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Pinzger (Udc): “Servono disposizioni più severe per garantire maggior tutela contro il gioco d’azzardo”

In: Apparecchi Intrattenimento, Politica

25 ottobre 2012 - 09:58


pinzger

(Jamma) “Il governo si attivi affinché le disposizioni sul gioco d’azzardo siano rese più severe, per garantire ai minori e alle persone esposte alla dipendenza un’adeguata tutela”. Questa la richiesta dell’onorevole meranese Manfred Pinzger (Udc) indirizzata al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della salute e dell’interno.

“Il gioco d’azzardo – ha dichiarato Pinzger – costituisce un fenomeno sociale di grande e continua diffusione. Lo stesso Governo permette, e talvolta favorisce, la diffusione di sempre nuovi strumenti di gioco che, salvi i vantaggi per la pubblica finanza, comportano rischi potenziali e reali per alcuni cittadini e, in particolare, per le fasce sociali più svantaggiate, a livello sia economico, sia culturale. Negli anni scorsi i diversi Governi e il Parlamento hanno più volte modificato e integrato le disposizioni sul gioco d’azzardo in Italia, anche al fine di tutelare i gruppi più esposti al rischio, come ad esempio i minori. Ciononostante, secondo una stima dell’istituto Eurispes, fra l’1 per cento e il 3 per cento della popolazione italiana è dipendente dal gioco; gli italiani negli ultimi anni hanno speso per il gioco d’azzardo in media il doppio di quanto ha speso la popolazione in Germania.

Indagini finalizzate alla stima del coinvolgimento dei giovani in questo fenomeno evidenziano come il 64 per cento degli studenti e il 50 per cento delle studentesse tra i 15 e i 25 anni abbiano giocato almeno una volta; per di più i dati sono in forte aumento a causa della veloce diffusione del gioco tramite Internet; infatti in Italia l’industria del gioco d’azzardo è la quinta dopo Fiat, Telecom, Enel e Ifim. Considerato che il gioco d’azzardo comporta gravi rischi per la popolazione e soprattutto per i gruppi socialmente ed economicamente svantaggiati, oltre a procurare alla mano pubblica costi enormi; il gioco d’azzardo, in assenza di misure idonee di prevenzione e informazione, può rappresentare, a causa della sua diffusione, un’autentica malattia sociale; negli ultimi anni si è sviluppato il fenomeno del “GAP”, gioco d’azzardo patologico, che è definito come una malattia mentale, peraltro classificata dall’Associazione psichiatrica americana (APA) all’interno dei “disturbi del controllo degli impulsi”, con grande affinità con il gruppo dei disturbi ossessivo-compulsivi (DOC), soprattutto con i comportamenti d’abuso e le dipendenze; la questione della dipendenza da gioco è a giudizio dell’interrogante terribilmente sottostimata; sono centinaia di migliaia gli esempi di persone che hanno rovinato la propria vita a causa dell’abitudine del gioco; economie familiari rovinate da scommesse, carte, roulette; famiglie ridotte sul lastrico, distrutte nei rapporti; i dati della Consulta nazionale fondazioni antiusura dimostrano che il gioco d’azzardo costituisce la maggior causa di ricorso a debiti e/o usura in Italia; è indispensabile che il Parlamento e il Governo emanino provvedimenti più severi per adempiere ai dettami costituzionali della tutela del risparmio e della salute psichica e fisica delle persone”.

 

L’onorevole Pinzger ha chiesto quindi di sapere se il Governo intenda attivarsi affinché le disposizioni sul gioco d’azzardo siano rese più severe, per garantire ai minori e alle persone esposte alla dipendenza un’adeguata tutela contro le sue conseguenze negative, facendo in modo che l’osservanza di queste disposizioni sia assicurata da controlli efficaci;

se non intenda mettere in campo tutte le azioni possibili e necessarie di propria competenza per combattere le conseguenze negative del gioco d’azzardo, in particolare sostenendo azioni di prevenzione e contenimento del fenomeno del GAP, nonché favorendo azioni di sostegno per le persone con problemi derivanti da GAP;

se non intenda adottare politiche corresponsabili per promuovere una corretta “cultura del gioco” ed emanare una strategia tesa ad adottare adeguate misure di sensibilizzazione, prevenzione e contenimento del fenomeno al fine di limitare i danni che possano derivare da un’incauta diffusione di strumenti di gioco in assenza di misure di tutela per le personalità più vulnerabili a forme di abuso;

se non ritenga utile aumentare i controlli delle Forze dell’ordine per ovviare al fenomeno della criminalità legata al gioco d’azzardo.

 

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