HomeNormativaPiemonte, le opposizioni chiedono una revisione della legge regionale sul gioco

Piemonte, le opposizioni chiedono una revisione della legge regionale sul gioco

Le forze di opposizione del Consiglio regionale del Piemonte hanno chiesto una revisione della normativa regionale sul gioco, sostenendo la necessità di rafforzare le misure di prevenzione e contrasto alla ludopatia. La richiesta è stata avanzata nel corso di una conferenza stampa che ha riunito esponenti di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Stati Uniti d’Europa e rappresentanti di associazioni attive sul tema.

Secondo quanto illustrato durante l’incontro, i volumi del gioco, sia nella rete fisica sia online, sono in crescita negli ultimi anni, così come il numero delle persone prese in carico dai servizi sanitari. Le opposizioni collegano questo andamento anche alle modifiche introdotte dalla legge regionale del 2021, che ha rivisto l’impianto normativo approvato nel 2016.

Il segretario regionale del Partito Democratico, Domenico Rossi, ha affermato che i dati “impongono una riflessione a tutti i livelli” e ha ribadito la disponibilità delle opposizioni a lavorare a una proposta condivisa per modificare l’attuale normativa regionale. Rossi ha inoltre ricordato che sul tema era già stata presentata una proposta di legge di iniziativa popolare sostenuta da migliaia di firme e ha annunciato l’intenzione di unificare le proposte di legge già depositate.

La capogruppo del Pd Gianna Pentenero ha ricordato che la legge regionale del 2016 era stata successivamente modificata nel 2021, sostenendo la necessità di ripristinare un quadro normativo più incisivo per la tutela della salute.

Per il Movimento 5 Stelle, Sarah Disabato ha richiamato l’attenzione sulla diffusione del gioco tra i più giovani e ha chiesto il ripristino delle misure previste dalla normativa del 2016, sostenendo inoltre che alcune disposizioni della legge attuale non sarebbero state pienamente attuate.

Vittoria Nallo, di Stati Uniti d’Europa, ha evidenziato la crescita del settore negli ultimi anni e l’aumento delle persone seguite dai servizi socio-sanitari, mentre Alice Ravinale (Alleanza Verdi e Sinistra) ha sottolineato l’importanza di rafforzare prevenzione e cura attraverso una normativa organica, evidenziando anche la necessità di contrastare possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nel comparto.

Alla conferenza ha partecipato anche Libera, a nome della rete di associazioni impegnate sul tema, che ha ribadito la richiesta di introdurre regole più stringenti e di arrivare a una nuova disciplina regionale dedicata alla prevenzione del disturbo da gioco.

Redazione Jamma
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