Secondo quanto riportato da la Repubblica, in Piemonte si riapre il confronto sulla normativa regionale in materia di gioco. Il vicepresidente della Regione, Maurizio Marrone, ha manifestato la disponibilità a valutare una revisione della legge attualmente in vigore, avviando un confronto con la maggioranza.
L’obiettivo, secondo quanto dichiarato da Marrone, non sarebbe quello di ripristinare la disciplina del 2016, ma di individuare strumenti che consentano una maggiore tutela delle fasce più vulnerabili, attribuendo ai Comuni un ruolo più incisivo nella regolamentazione del settore. L’ipotesi è quella di prevedere regole più flessibili, adattabili alle diverse realtà territoriali.
Nel frattempo, le forze di opposizione e alcune associazioni continuano a chiedere il ritorno alla legge del 2016, che introduceva il divieto di sale scommesse e apparecchi entro 500 metri dai luoghi sensibili. In Consiglio regionale sono già state depositate diverse proposte di modifica della normativa.
Il tema potrebbe essere affrontato nelle prossime settimane nell’ambito dei lavori del Consiglio regionale, mentre a livello nazionale resta ancora aperto il percorso verso il riordino del gioco fisico e l’adozione di una disciplina uniforme sul territorio.







