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Paolo Beni ( Pd): “Aumento del prelievo fiscale sul gioco non penalizza eccessivamente il settore del gioco d’azzardo”

In: Politica

17 gennaio 2015 - 11:13


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(Jamma) “Contrariamente a quanto sostengono gli operatori del settore, io non credo che un aumento del prelievo fiscale con una lieve riduzione dei premi e del margine dei concessionari comporti un’eccessiva penalizzazione di un settore che, peraltro, ha visto lievitare in questi anni il proprio giro d’affari, né che possa favorire il gioco illegale, che sicuramente va contrastato con maggiore efficacia, rafforzando strumenti di controllo e sanzioni. Sempre in legge di stabilità, è importante che si sia deciso di tassare finalmente gli operatori che operano senza concessione.” E’ quanto da detto il deputato del Pd Paolo Beni alla Camera presentando una mozione in materia di contrasto all’offerta di gioco d’azzardo legale. “Il fenomeno dei totem collegati a bookmakers e casinò con sedi all’estero va contrastato, sia perché sottrae una fetta consistente di mercato al controllo dell’Agenzia delle dogane, col conseguente danno erariale, sia perché finisce per eludere su quei giochi le norme di ordine pubblico, le disposizioni per la lotta alla ludopatia e la tutela dei minori e dei soggetti più deboli. Ritengo quindi positive queste novità introdotte dalla legge di stabilità, ma resta il problema dell’eccessiva frammentazione delle norme che insistono sulla materia dei giochi e soprattutto dello stato di incertezza e provvisorietà dovuto a provvedimenti ancora in attesa dei relativi decreti attuativi.
È necessario che il Governo emani rapidamente i decreti previsti per l’attuazione degli indirizzi tracciati all’articolo 14 dalla delega fiscale, in modo da superare l’attuale frammentazione e andare a comporre un quadro legislativo nazionale più organico, che costituisca la cornice indispensabile in cui possano inserirsi norme e regolamenti di competenza degli enti locali in materia di ubicazione delle sale gioco e di rispetto dei parametri di distanza da luoghi sensibili, ad esempio. C’è bisogno di razionalizzare e dare maggiore uniformità al prelievo fiscale fra le diverse tipologie di gioco, di riordinare il regime concessorio e regolamentativo dei giochi, di adottare misure tese a tutelare i minori e i soggetti più deboli e di ridurre il rischio della dipendenza, anche attraverso limitazioni alla pubblicità e vincoli più stringenti per l’apertura di sale e l’introduzione di nuovi apparecchi e tipologie di gioco” ha concluso Beni.

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