Le principali organizzazioni del settore del gioco nei Paesi Bassi lanciano un nuovo allarme sugli effetti dell’aumento della tassa sul gioco d’azzardo. In una lettera inviata alla commissione Finanze della Camera dei Rappresentanti, operatori e associazioni di categoria sostengono che l’innalzamento dell’aliquota stia producendo risultati opposti rispetto a quelli previsti dal governo: meno entrate fiscali, maggiore spazio per il mercato illegale e minori risorse per sport e iniziative sociali.
La posizione è stata sostenuta da diverse realtà del settore, tra cui l’associazione degli operatori online VNLOK, VAN Kansspelen, operatori del gioco fisico, la Nederlandse Loterij e Holland Casino. Le organizzazioni chiedono al Parlamento di intervenire prima che gli effetti della misura diventino ancora più evidenti.
L’aumento della tassazione sul gioco d’azzardo era stato annunciato dal precedente governo con l’obiettivo di incrementare le entrate dello Stato di oltre 200 milioni di euro all’anno. Il piano prevedeva un aumento in due fasi dell’aliquota: dal 30,5% al 34,2% dal 1° gennaio 2025 e successivamente al 37,8% dal 1° gennaio 2026.
Secondo gli operatori, tuttavia, i primi effetti dell’aumento dimostrerebbero che la misura non sta funzionando come previsto. Björn Fuchs, presidente di VNLOK, ha dichiarato che l’intervento fiscale sta producendo conseguenze negative su più fronti. “Il governo cerca di ottenere entrate aggiuntive con questa misura, ma sta ottenendo il contrario. Vediamo meno entrate fiscali, più offerta illegale e meno risorse per sport e beneficenza. Non è solo una scelta finanziariamente sbagliata, ma mina anche la politica di protezione dei giocatori”.
Le preoccupazioni dell’industria erano emerse già nel 2024, quando l’aumento della tassa era stato introdotto nello stesso periodo di altre misure restrittive, come i limiti di spesa per i giocatori entrati in vigore nell’ottobre dello stesso anno.
I primi dati sembrano confermare le criticità segnalate dal settore. Nella nota di aggiornamento di bilancio del 2025 le previsioni sulle entrate derivanti dalla tassa sul gioco erano già state ridotte di 33 milioni di euro rispetto alle stime iniziali. Successivamente, un rapporto dell’autorità di regolazione del gioco aveva indicato che le entrate fiscali non sarebbero aumentate di 100 milioni di euro come previsto, ma potrebbero risultare addirittura inferiori di circa 40 milioni rispetto al 2024.
Secondo i calcoli elaborati da VNLOK sulla base delle dichiarazioni fiscali dei propri membri, nel 2025 gli operatori online avrebbero versato circa 43,5 milioni di euro in meno di tassa sul gioco rispetto all’anno precedente. I membri dell’associazione, che rappresentano circa il 70% del mercato olandese del gioco online, hanno pagato complessivamente 288,8 milioni di euro di imposte nel 2025 contro i 332,3 milioni del 2024, pari a un calo del 13%.
Alla luce di questi dati, le organizzazioni del settore chiedono alla commissione Finanze di garantire che la valutazione ufficiale dell’aumento della tassa venga presentata al Parlamento entro il secondo trimestre del 2026. Chiedono inoltre che i risultati dell’analisi vengano presi in considerazione nelle decisioni politiche previste per l’estate, inclusa una possibile revisione dell’ulteriore aumento dell’aliquota.
La richiesta arriva alla vigilia del dibattito parlamentare sulla fiscalità previsto per l’11 marzo, durante il quale il tema della tassazione sul gioco potrebbe tornare al centro del confronto politico. Secondo il settore, una revisione della misura sarebbe necessaria per evitare ulteriori effetti negativi sia sul mercato legale sia sulle entrate pubbliche.






