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Orari slot Padova, Sapar: “Per le aziende impossibile lavorare, le tuteleremo in tutte le sedi”

In: Associazioni, Diritto, Politica

6 novembre 2014 - 11:35


slot rulli45 lavagna

(Jamma) – «L’ordinanza del sindaco di Padova, che limita gli orari di apertura delle sale da gioco e il funzionamento degli apparecchi anche negli esercizi pubblici, è inaccettabile, danneggia gravemente il lavoro delle aziende del gioco legale e, soprattutto, non risolve il problema della ludopatia. La nostra associazione di categoria è pronta a tutelare le imprese del settore in tutte le sedi, come ha fatto di recente a Milano».

 

Lo dichiara Paolo Dalla Pria (foto), vicepresidente dell’Associazione Nazionale Sezione Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative (Sapar), che rappresenta oltre 1.500 gestori e produttori di macchine da gioco in Italia. «Ancora una volta – aggiunge Dalla Pria – assistiamo all’entrata in vigore di provvedimenti decisi senza la minima considerazione delle proposte di chi rappresenta aziende radicate nel territorio, che creano occupazione e assicurano importanti risorse per lo Stato. Il Sindaco sostiene che “una slot su tre è truccata”, ma questa affermazione non trova riscontro nei dati ufficiali Aams sui controlli eseguiti in Italia nel 2013: nel corso delle 18.445 verifiche negli esercizi con apparecchi installati, sono state accertate soltanto 201 violazioni penali, appena l’1,08 per cento».

 

D’accordo Mauro Vettorello, presidente della Sapar Veneto: «Pensare di contrastare il gioco d’azzardo patologico con il proibizionismo è l’approccio più sbagliato al problema. Questo provvedimento, come è accaduto in altre città e regioni, rischia di diventare un involontario assist all’illegalità, che approfitta degli spazi sottratti al gioco lecito e già prolifera con sistemi come “totem” e CTD. L’unico modo per tutelare i soggetti deboli è promuovere una maggiore educazione al consumo e il gioco responsabile. La Sapar è pronta a sostenere concretamente l’amministrazione del Comune di Padova in tutte le iniziative volte a favorire una maggiore prevenzione del GAP, e per questo chiedo al Sindaco Bitonci di incontrarci e ascoltare le nostre proposte. Al tempo stesso però non possiamo accettare ordinanze come quella emanata perché mettono seriamente a rischio il futuro delle imprese».

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