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Olanda, allarme gioco d’azzardo online illegale: il Governo prepara nuovi interventi per bloccare i siti senza licenza

L’avanzata del gioco illegale online nei Paesi Bassi entra ufficialmente nell’agenda politica. In una risposta parlamentare, il Segretario di Stato per la Giustizia e la Sicurezza, Mark Rutte, interviene oggi in modo articolato sulle criticità emerse dal recente aumento della spesa dei giocatori olandesi verso operatori di gioco online privi di licenza, fenomeno che – secondo il Governo – rischia di minare l’intero impianto del modello regolatorio nazionale.

Rutte definisce la crescita del mercato illegale “preoccupante” e chiarisce che uno degli obiettivi centrali della politica sui giochi è proprio impedire la partecipazione al gioco illegale e contrastare l’offerta non autorizzata, per prevenire danni legati al gioco e fenomeni di criminalità e frode. L’aumento delle spese verso operatori senza licenza viene letto come un segnale di rischio più elevato sia per la tutela dei giocatori sia per l’integrità del sistema.

Il Segretario di Stato affronta apertamente una delle questioni più controverse: il paradosso per cui, nonostante la regolazione del mercato e l’inasprimento delle regole per gli operatori legali, una parte della domanda si sposti verso l’illegale. Secondo Rutte, misure come i limiti di gioco, gli interventi legati alla duty of care e l’aumento della pressione fiscale possono rendere l’offerta autorizzata meno attrattiva per alcuni giocatori, in particolare per quelli più orientati al rendimento economico. In questi casi, una parte dell’utenza sceglie consapevolmente l’offerta illegale. I dati dell’Autorità olandese per il gioco (Kansspelautoriteit – Ksa) mostrano che, sebbene la percentuale di giocatori che utilizza siti illegali resti limitata, questi utenti perdono mediamente somme molto elevate, confermando la pericolosità del fenomeno.

Un focus specifico riguarda i siti che promuovono il gioco illegale, ad esempio attraverso slogan come “i migliori casinò senza Cruks”, il sistema nazionale di autoesclusione. Rutte riconosce la necessità di interventi rapidi e spiega che la Ksa opera su due livelli: colpendo direttamente gli operatori illegali e intervenendo sull’ecosistema di soggetti che ne facilitano l’attività, come provider di pagamento, internet service provider e operatori di marketing e affiliazione. In questo contesto rientra anche la rimozione di siti web che promuovono o indirizzano verso il gioco illegale, attività rafforzata dalla creazione nel 2025 di un’alleanza specifica contro il gioco non autorizzato.

Per i siti con dominio “.nl” esistono margini di intervento più ampi. La Stichting Internet Domeinregistratie Nederland (SIDN) può infatti scollegare un nome a dominio se il sito viola la normativa olandese, a condizione che l’infrazione sia accertabile in modo autonomo. In pratica, però, questo strumento viene utilizzato soprattutto contro siti di affiliazione, mentre per i domini con estensioni estere l’azione risulta molto più complessa.

Sul piano normativo, Rutte conferma che è in preparazione una riforma legislativa che potrebbe attribuire alla Ksa poteri più incisivi, inclusa la possibilità di rendere inaccessibili contenuti illegali in tempi molto rapidi. Le linee guida di questa riforma saranno presentate al Parlamento nel primo trimestre del 2026, nell’ambito del pacchetto di modifiche conseguenti alla valutazione della legge sul gioco online e alla nuova visione strategica sul settore. L’obiettivo dichiarato è rendere l’intervento contro i siti illegali più rapido, efficiente e scalabile, consentendo all’autorità di colpire molte piattaforme in tempi brevi.

Nel frattempo, però, il Governo ammette che le possibilità di oscuramento diretto dei siti da parte della Ksa sono limitate dall’attuale quadro normativo. Senza una base legale specifica, non è possibile procedere con blocchi sistematici, e l’azione resta affidata agli strumenti già disponibili, come sanzioni amministrative e pressione sui soggetti facilitatori.

Rutte affronta anche il tema del calo del gross gaming result degli operatori legali, soprattutto nel 2025. Secondo il Segretario di Stato, questo dato non può essere letto automaticamente come segnale di fallimento del modello regolatorio o di fuga verso l’illegale. La riduzione dei ricavi è attribuita in parte agli effetti positivi delle misure di tutela introdotte nell’ottobre 2024, che hanno ridotto in modo significativo le perdite mensili medie dei giocatori. Da questo punto di vista, il Governo considera il rafforzamento della protezione dei consumatori un obiettivo centrato, pur riconoscendo come allarmante la crescita parallela del mercato illegale.

Particolare attenzione viene riservata ai cosiddetti “grandi giocatori”, che secondo la Ksa rappresentano il segmento più incline a spostarsi verso l’offerta non autorizzata. Il Governo condivide questa valutazione e ribadisce che la strategia passa sia dal contrasto all’illegalità sia dal rafforzamento della protezione all’interno del mercato regolato. A questo si affianca un lavoro mirato sulla prevenzione e sull’accesso alle cure per il gioco problematico, anche attraverso campagne informative sui rischi specifici del gioco illegale. Su questi temi è in preparazione un’agenda strategica pluriennale congiunta con la Ksa e il Ministero della Salute, che sarà presentata anch’essa nel primo trimestre del 2026.

Infine, Rutte riconosce apertamente le difficoltà di enforcement nei confronti di operatori illegali strutturati all’estero, spesso impermeabili alle sanzioni amministrative o al recupero delle multe. Proprio per questo, l’approccio del Governo punta sempre più a colpire le reti di supporto al gioco illegale piuttosto che affidarsi esclusivamente alle sanzioni tradizionali. Sul piano più ampio, il Segretario di Stato si dichiara disponibile a rafforzare ulteriormente le regole, anche a livello europeo, per prevenire in modo strutturale l’accesso dei cittadini – in particolare minori e soggetti vulnerabili – a piattaforme di gioco prive di controlli su identità ed età.

Redazione Jamma
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