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Norvegia. Gambling Commission chiede la collaborazione di Spagna, Uk e Malta per contrastare la pubblicità dei siti non autorizzati

In: Politica

1 ottobre 2015 - 12:36


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(Jamma) La Gambling Commission norvegese ha formalmente chiesto la collaborazione delle autorità del gioco d’azzardo di Spagna, Gran Bretagna e Malta al fine di promuovere interventi di contrasto alla pubblicità degli operatori non autorizzati.
Due diverse ricerche condotte da Nielsen Media Research nel 2014 e nel 2015 evidenziano che la pubblicità al gioco d’azzardo in Norvegia è in forte aumento. Il mercato della pubblicità all’azzardo illegale è passata da 423 milioni del 2014 a 609 milioni di corone nel 2015. Il che significa un aumento del 44% negli ultimi 10 mesi. L’aumento più sensibile si registra sui canali televisivi che trasmettono dal Regno Unito. Secondo il Gaming Board questi spot rappresentano una violazione del divieto di commercializzazione contenuto nel Gaming Act. TV3 è il canale che ha ricevuto la maggior parte di pubblicità da società di gioco senza autorizzazione. Si parla di una spesa per circa 159 milioni tra il 2014 e il 2015. Le società autorizzate hanno speso sullo stesso canale appena 9 milioni di corone.
Le autorità norvegesi possono fare ben poco contro questi operatori. La legge infatti prevede interventi sono contro le società che trasmettono dalla Norvegia. La stessa direttiva prevede però che gli stati possono imporre norme più rigorose nei settori disciplinati dalla direttiva. Se si scopre che vengono trasmessi spot televisivi in ​​violazione alla normativa nazionale, il paese può contattare l’autorità dei media del paese di origine, al fine di trovare una soluzione.

– Stiamo inviando lettere alle autorità dei media nel Regno Unito, Spagna e Paesi Bassi per avviare una procedura di consultazione, dice Tom Thoresen, direttore del Media Authority. – In breve, si informa le autorità dei media nei tre paesi del problema . La Media Authority chiede alle autorità di incoraggiare i canali televisivi a rispettare le norme norvegesi, dice Thoresen.

Le autorità dei media nel Regno Unito, Spagna e Paesi Bassi hanno due mesi di tempo per rispondere alle richieste da parte dell’Autorità norvegese.

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