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Nel nuovo decreto fiscale, 500 mln dai giochi

In: Politica

14 febbraio 2012 - 10:26


mario_monti

(Jamma ) Monti ha deciso che a pagare dazio, questa volta, dovrà essere il mondo dei giochi. Nel decreto fiscale che sarà esaminato oggi dal consiglio dei ministri, ci sarà un pacchetto che riguarderà il mondo dei giochi. Dalla stretta sui giochi il Governo punterebbe a incassare oltre 500 mln euro.

L’escamotage è quello di colpire i giocatori: sono al vaglio degli esperti del Ministero dell’Economia una serie di norme – da riversare nel decreto fiscale – che prevedono sanzioni fino a dieci volte l’importo giocato. Destinatari saranno tutti quei giocatori che puntano i propri soldi su canali non autorizzati (non più solo le scommesse, ma anche siti di casinò e poker non autorizzati), i movimenti di denaro verranno ricostruiti grazie alle norme sulla tracciabilità dei conti correnti contenute nella scorsa manovra estiva che impongono a istituti di credito e operatori finanziari si segnalare le operazioni verso compagnie di gioco non autorizzate (pena la sanzione fino a 1,3 milioni di euro). Verrà colpito anche chi si limita a depositare soldi su conti di gioco riconducibili a operatori di gioco non autorizzati., in questo caso le sanzioni saranno 20 volte le somme depositate. Secondo le prime stime. Sanzioni più severe anche per i gestori delle agenzie illegali (la pena della reclusione potrebbe essere elevata fino ai sei anni di carcere) e per media e compagnie pubblicitarie che reclamizzano marchi illegali (in questo caso verranno spiccate sanzioni pecuniarie da 100mila a 200mila euro per ciascun annuncio accertato). Inoltre, alcune previsioni riguarderanno anche gli operatori del gioco legale, in particolare casinò e poker online e apparecchi da intrattenimento. I primi potrebbero vedere il prelievo passare dallo 0,6 all’1% della raccolta (il prelievo per poker e casinò online viene effettuato sul cosiddetto margine, ovvero sulla quota di raccolta che resta al concessionario una volta pagate le vincite, l’aliquota è fissata al 20%). Innalzamento del prelievo fiscale anche per le videolottery (le slot di ultima generazione che consentono di vincere fino a 500mila euro). Il prelievo passerà dal 4 al 5% nel nel 2013, e dal 4,5 al 5,5% l’anno successivo. Inoltre ai dieci concessionari potrebbe essere chiesta una una tantum per ciascuna macchina istallata di diverse migliaia di euro (i concessionari storici hanno già versato all’avvio della rete – tra 2009 e 2010 – 15mila euro a macchina, per un totale dei 850 milioni di euro; stessa somma verseranno i tre concessionari entrati nel mercato con la gara conclusa a fine 2011). Aumento del prelievo anche per le newslot: al momento l’aliquota è del 12,6%, potrebbe essere portata al 13,2% nel 2013, e al 13,8% nel 2015. Queste misure potrebbero generare maggiori entrate per 500 milioni di euro

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