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Nannicini (Pd): “Preu al 20% e payout al 70% per integrare il Fondo per l’assistenza ai disabili”

In: Politica

28 giugno 2012 - 10:00


nannicini

Eugenio Bernardi all’on. Nannicini a proposito di Preu: “Quando il troppo stroppia”

 

Giorgetti (Pdl):” Una tassazione eccessiva renderebbe i giochi non competitivi”

 

(Jamma) Nel corso dell’esame del progetto di legge recante ‘Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare’ che si è tenuto ieri presso le Commissioni della Camera dei Deputati, l’onorevole Lino Duilio (PD) ha spiegato che al fine di garantire ulteriori forme di assistenza alle persone disabili andrebbe eviatato che “l’esame del provvedimento si concluda con una semplice affermazione di principio circa l’inidoneità della copertura prevista dall’articolo 9, che prevede l’incremento del prelievo erariale unico sui giochi. A tale riguardo, – ha continauto – occorrerebbe svolgere un serio approfondimento acquisendo valutazioni puntuali dell’Agenzia delle entrate e dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, non essendo ipotizzabile che il Governo possa esprimere perplessità sull’idoneità della copertura proposta facendo genericamente riferimento all’effetto di dissuasione dal gioco che deriverebbe dall’aumento dell’aliquota del prelievo erariale unico. Un’analoga valutazione si dovrebbe esprimere anche sulle disposizioni, adottate in passato dal Governo, che hanno incrementato le accise sugli alcolici e sui tabacchi. Con specifico riferimento alla materia dei giochi, – ha ricordato Duilio – la raccolta annua derivante dai giochi ammonta a circa 80 miliardi di euro, a fronte dei quali si registrano introiti per l’Erario pari a circa 9 miliardi di euro, e, pur esprimendo un giudizio generalmente negativo sul fatto che lo Stato di fatto istighi i cittadini al gioco, ritiene che sia ipotizzabile la devoluzione di una modesta quota degli introiti del settore ad una causa meritevole, come quella perseguita dal provvedimento in esame.

 

Il sottosegretario all’economia Gianfranco Polillo nell’esame del pdl con riferimento al proposto aumento delle aliquote del prelievo erariale unico sui giochi, ha avvertito che occorre evitare di favorire indirettamente il gioco illegale rendendo meno attrattivo quello legale.

 

Intervenendo, l’on. Rolando Nannicini (PD) ha spiegato come reputi necessario un approfondimento in ordine all’utilizzo con finalità di copertura delle maggiori entrate derivanti dai giochi, ricordando come nel decreto-legge n. 138 del 2011 si fosse richiesto di realizzare maggiori entrate nei settori dei giochi e dei tabacchi per un importo complessivo di 1,5 miliardi di euro annui.

“Solo una modesta quota della raccolta complessiva, pari a circa 80 miliardi euro, – ha affermato – è destinata all’entrata del bilancio dello Stato, in quanto le vincite ammontano a circa 61 miliardi di euro, mentre l’Erario incassa meno di 9 miliardi di euro. E’ ipotizzabile una riduzione della quota della raccolta destinata ai giocatori, che potrebbe scendere al 70 per cento, ed un incremento fino al 20 per cento del prelievo erariale unico”. Nannicini ha poi spiegato come sia stato prospettato l’inserimento della cura della ludopatia nei livelli essenziali di assistenza e si rendano pertanto necessarie adeguate risorse per le conseguenti terapie, ritenendo che vi siano margini per interventi correttivi, anche in considerazione dell’andamento crescente della raccolta. A suo avviso, è quindi opportuno affrontare un dibattito serio su questi temi, coinvolgendo anche i rappresentanti dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.

 

L’ex sottosegretario all’economia, Alberto Giorgetti (PdL) ha ricordato che la Commissione finanze sta preparando una risoluzione in Commissione sul tema dei giochi. “Le scelte effettuate negli anni passati non sono il frutto di una visione consolidata ed immutabile, ma sono state imposte dalla necessità di contenere il fenomeno dei giochi e delle scommesse illegali. Un eccessivo livello di tassazione – ha affermato – renderebbe i giochi leciti non più competitivi rispetto a quelli illeciti. Più che aumentare la tassazione sulle scommesse legali, occorrerebbe impegnarsi a fare emergere il sommerso, garantendo in tal modo ulteriori entrate per l’erario. Agendo su talune lacune normative la questione potrebbe utilmente essere affrontata. Con riferimento alle scommesse in via telematica, vi siano ulteriori difficoltà di tipo tecnico, che vanno oltre il livello della tassazione, il cui aumento anche in questo caso favorirebbe il campo dell’illegalità. Con riferimento alla ludopatia, – ha concluso – non vi sono risorse adeguate per le regioni per fronteggiare tale tema, anche se la patologia è già stata inclusa in un progetto nazionale. Il tema deve essere riportato nella giusta dimensione e sul punto permane la competenza normativa nazionale anche rispetto a quanto stabilito in sede europea”.

 

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