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Slot e distanze minime. Monza, presentata mozione ‘Attenzione alle slot machine’

In: Cronache, Politica

8 gennaio 2013 - 10:34


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Marche. Il Pdl sollecita l’adozione di una legge contro il gioco d’azzardo 

 

 

 

 

Belluno. Per il sindaco di Longarone ‘contro la ludopatia, prevenire è meglio che curare’

 

 

 

(Jamma) Prevedere apposite distanze minime dai luoghi dove hanno sede istituzioni a valenza educativa sia per le sedi dei locali in cui si svolge il gioco d’azzardo, sia per le pubbliche affissioni che ne propagandino l’attività. A chiederlo in una mozione dal titolo “Attenzione alle slot machine’ è stato il consigliere del PD del comune di Monza Alessandro Valtolina.
Nella seduta consiliare del comune di Monza di martedì 18 dicembre 2012, il consigliere Alessandro Valtolina ha presentato una mozione, intitolata “Attenzione alle slot machine”, con la quale chiede che il legislatore provveda a regolamentare diversamente dal punto di vista legislativo l’attività di gioco d’azzardo svolta nei locali pubblici, sia qualora siano ad essa specificatamente dedicati, sia nei casi in cui l’attività stessa sia accessoria rispetto a quella principale del locale, prevedendo apposite distanze minime dai luoghi dove hanno sede istituzioni a valenza educativa sia per le sedi dei locali in cui si svolge il gioco d’azzardo, sia per le pubbliche affissioni che ne propagandino l’attività. Il testo della mozione è poi stato firmato e condiviso da tutta la maggioranza e anche da consiglieri dell’opposizione.

Di seguito il testo integrale della mozione presentata in aula.

CONSIDERATO che:
· il gioco d’azzardo, anche nelle forme consentite dalla legge, è ormai universalmente considerato un’attività suscettibile di causare effetti negativi sull’equilibrio psichico e sull’integrazione sociale delle persone che lo praticano, quali l’insorgenza di dipendenze (ludopatia);
· che lo stesso fenomeno può determinare, ove non adeguatamente regolamentato, effetti parimenti negativi sulla qualità del tessuto sociale, quali la trasformazione di luoghi di aggregazione come bar e ristoranti in spazi prevalentemente dediti al gioco e la compresenza di tali locali pubblici sullo stesso territorio su cui insistono istituzioni quali scuole, oratori, centri di aggregazione giovanile ecc., con i conseguenti problemi educativi;
· le norme di legge attualmente vigenti in materia non prevedono né una distanza minima dai luoghi dove si svolge il gioco d’azzardo, né limitazioni significative alle attività promozionali dello stesso;
· l’abitudine al gioco d’azzardo è tanto più grave in quanto va a colpire in particolare alcune delle categorie di persone più deboli o influenzabili, come i giovani, gli anziani, i soggetti e le famiglie in condizioni di difficoltà economiche, influenzandone negativamente i comportamenti e gli stili di vita;
· anche con riferimento alla nostra Città, il proliferare delle aperture di locali pubblici dedicati all’esercizio di sala giochi e scommesse è un fenomeno a cui tutti assistiamo ogni giorno ormai da alcuni anni, come pure significativo è il continuo aumento di apparecchi di tipo “Slot-Machine” installate presso comuni esercizi per la somministrazione di cibo e bevande;
· tale fenomeno, anche a Monza, diventa di giorno in giorno più preoccupante sia con riferimento al numero di esercizi presso i quali si pratica il gioco d’azzardo, sia relativamente al numero delle persone che vi si dedicano abitualmente;
· i regolamenti attualmente vigenti a Monza con riferimento alle attività commerciali non contengono specifiche previsioni in merito a distanze dai luoghi educativi; tale genere di norma è invece stata emessa da numerosi Comuni quali ad esempio Brescia, Firenze, San Giuliano Milanese, Torino, Tradate, Vibo Valentia e Regioni come il Piemonte;
· che in merito a questo tema ci sono state, in passato, raccolte di firme tendenti ad evitare aperture di locali in zone determinate, come pure alcune raccomandazioni e interpellanze da parte di consiglieri del PD e del Movimento 5 Stelle;
· che, conseguentemente, pare assolutamente necessaria e improrogabile una diversa regolamentazione del fenomeno a livello nazionale e cittadino, con la previsione di distanze minime dai citati luoghi educativi sia delle sedi dei locali in cui si svolge il gioco d’azzardo, sia delle pubbliche affissioni che ne propagandano l’attività;

CONSIDERATO, altresì, che:
· tra le istituzioni che operano sul territorio brianzolo esistono alcune iniziative di raccordo per la realizzazione, anche in veste attiva e propositiva, di iniziative di prevenzione e formazione (es. tavolo delle dipendenze, tavolo della legalità) con la ASL MB, con gli altri Comuni, con le Unità di Psichiatria e di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza (UONPIA) territoriali;
· è conseguentemente auspicabile che il Comune di Monza svolga, nell’ambito di tali iniziative di raccordo, un ruolo attivo e propositivo;

CONSIDERATO, infine, che a livello nazionale:
· sono state recentemente proposte, invano, modifiche alla normativa, ultima delle quali quella contenuta nelle prime versioni del c.d. “Decreto Balduzzi” che prevedeva distanze minime dei locali dove si svolge il gioco d’azzardo dagli enti che svolgono un ruolo educativo e che non è poi stata inserita nell’ultima versione del citato Provvedimento (D.L. 158/2012 convertito con modificazioni dalla Legge 189/2012);
· la crescente sensibilità della popolazione si sta comunque esprimendo con il sorgere di iniziative meritorie quali, ad esempio, il manifesto “No-Slot”, promosso dall’organizzazione no profit “Vita”, il quale si propone di sollecitare nei singoli e nelle istituzioni comportamenti virtuosi tesi a limitare i possibili effetti negativi della diffusione capillare del gioco d’azzardo;
· che al citato manifesto “No-Slot” possono aderire, oltre a moltissimi singoli, anche gli Enti locali;

VISTO il “Progetto per Monza”, contenente il programma del Sindaco e della Giunta in carica, che alla sezione “Persone” prevede specifiche priorità assegnate alla cura dei giovani e delle loro problematiche educative, al sostegno agli anziani e al contrasto della loro solitudine, alla cura delle persone e delle famiglie in difficoltà economica;

IL CONSIGLIO COMUNALE
CHIEDE che il legislatore provveda a regolamentare diversamente dal punto di vista legislativo l’attività di gioco d’azzardo svolta nei locali pubblici, sia qualora siano ad essa specificatamente dedicati, sia nei casi in cui l’attività stessa sia accessoria rispetto a quella principale del locale, prevedendo apposite distanze minime dai luoghi dove hanno sede istituzioni a valenza educativa sia per le sedi dei locali in cui si svolge il gioco d’azzardo, sia per le pubbliche affissioni che ne propagandino l’attività;

IMPEGNA il Sindaco e la Giunta:
· a trasmettere al Parlamento il testo della presente mozione, con la finalità di sollecitare il provvedimento legislativo di cui al punto precedente;
· all’adozione di un’apposita norma regolamentare che preveda (autonomamente o, ove venga approvata, in applicazione della norma legislativa di cui sopra) l’adozione di distanze minime dai luoghi dove hanno sede istituzioni a valenza educativa sia per le sedi dei locali in cui si svolge il gioco d’azzardo, sia per le pubbliche affissioni che ne propagandino l’attività;
· alla sottoscrizione del manifesto “No-Slot” e/o di altre iniziative con medesima finalità;
· all’intensificazione quantitativa e qualitativa della propria partecipazione a tutti gli ambiti di collaborazione con altre istituzioni che, sul territorio intercomunale e provinciale, operino nell’ambito del contrasto agli effetti negativi della dipendenza da gioco per la realizzazione, anche in veste attiva e propositiva, di iniziative di prevenzione e formazione

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