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Monti lascia. A rischio delega fiscale, saltano le norme sui giochi e gli interventi a favore dell’ippica

In: Politica

10 dicembre 2012 - 12:09


monti-grilli
Bingo. Versare prelievo e compenso entro il 15 dicembre 2012

 

Mantova. Elevati pagamenti in contanti, sigilli per un centro scommesse

(Jamma) Anche la delega fiscale, insieme ad altri provvedimenti all’esame del Paralemento, potrebbe essere letteralmente falciata dalla fine anticipata della legislatura. E’ infatti ormai scontato che l’ultimo atto di questo governo sarà proprio il decreto stabilità e poi tutti in attesa delle elezioni. Con la mancata conversione del dl delega spariranno anche le norme che il Governo aveva pensato per il riordino complessivo della disciplina dei giochi pubblici “mantenendo il modello organizzativo fondato sul regime concessorio ed autorizzatorio”.

Una norma in particolare indicava i principi e criteri direttivi da seguire in questa ottica: :

– allineamento della legislazione rispetto ai principi affermati in materia dall’Unione Europea;

– riserva alla legge ordinaria o agli atti aventi forza di legge ordinaria, nel rispetto dell’articolo 23 della Costituzione, delle materie riguardanti le fattispecie imponibili, i soggetti passivi e la misura dell’imposta, mentre la disciplina specifica dei giochi resta definibile con provvedimenti direttoriali generali;

– semplificazione e riordino delle disposizioni vigenti in materia di disciplina del prelievo erariale sui singoli giochi, distinguendo espressamente quello di natura tributaria in funzione delle diverse tipologie di gioco pubblico, nonché in materia di disciplina relativa alle corse ippiche;

– rivisitazione degli aggi e compensi spettanti ai concessionari e agli altri operatori secondo un criterio di progressività con riferimento ai volumi di raccolta delle giocate;

– riordino delle disposizioni in materia di accertamento dei tributi gravanti sui giochi, per rafforzarne l’efficacia preventiva e repressiva delle violazioni;

riordino della disciplina delle scommesse ippiche, attraverso:

– l’istituzione dell’Unione Ippica Italiana, configurata come associazione senza fine di lucro, alla quale si iscrivono allevatori, proprietari di cavalli e società di gestione degli ippodromi;

– la creazione di un fondo annuale di dotazione per lo sviluppo e la promozione del settore ippico, alimentato – oltre che con le quote degli iscritti all’Unione ippica – con le quote della raccolta delle scommesse ippiche, con il gettito derivante da scommesse su eventi ippici virtuali e da giochi pubblici raccolti all’interno degli ippodromi, con la cessione dei diritti televisivi sugli eventi ippici, nonché con eventuali contributi erariali straordinari decrescenti fino all’anno 2017;

– la destinazione al pagamento delle vincite di una percentuale della raccolta totale compresa tra il settantaquattro ed il settantasei per cento.

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