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Modena. Dante Mazzi (Pdl): ‘Immorale che lo Stato promuova e pubblicizzi il gioco d’azzardo con messaggi fuorvianti’

In: Cronache, Politica

28 febbraio 2012 - 09:47


(Jamma) Un intervento del governo che ponga fine a un malcostume pericoloso troppo spesso promozionato proprio dallo Stato: è quanto chiede Dante Mazzi, capogruppo Pdl in Consiglio comunale di Modena, rifacendosi alla condanna di ogni forma di gioco d’azzardo espressa sia dal cardinale Bagnasco, presidente della Cei, che dal Patriarcato di Venezia che ha lanciato un appello per invitare all’astinenza da “Gratta e vinci”.

«È ora di dire basta – scrive Mazzi – allo Stato “biscazziere” che mette le mani nelle tasche dei cittadini, che inseguono il miraggio del guadagno facile. Premesso che non sono favorevole al proibizionismo assoluto, in quanto favorirebbe il gioco clandestino e di conseguenza gli affari illegali, trovo però immorale che lo Stato promuova e pubblicizzi il gioco d’azzardo con messaggi fuorvianti e ingannevoli, che alla fine si concludono con raccomandazioni del tipo “gioca il giusto” oppure “gioca con moderazione”. È una vera e propria ipocrisia di pochissimi secondi, dopo aver illuso con immagini suggestive che c’è un modo facile per ottenere guadagni altrimenti irraggiungibili, soprattutto in momenti di crisi. Come nel caso della pubblicità dei farmaci che avvisano sulle controindicazioni, sui tagliandi dei giochi dovrebbero essere chiaramente indicate anche le probabilità di vincita, che sono minime, addirittura infinitesimali. Se il fumo può nuocere gravemente alla salute, analogamente lo Stato deve avvisare che il gioco può avere gravi effetti negativi, quali la dipendenza con tutte le conseguenze del caso. Che si tratti di dipendenza non vi sono dubbi: bar e tabaccherie sono ormai diventate delle sale giochi, dove si può scommettere con frequenza continua a qualsiasi ora. E gli esercenti per non perdere clientela non possono fare altro che assecondare questa tendenza, installando televisori sintonizzati sempre e solo sul canale che trasmette le estrazioni dei numeri. Concludo con l’auspicio che le parole del cardinale Bagnasco possano servire per una inversione di tendenza di un fenomeno che non deve lasciare indifferente nessuno, tanto meno il Governo».

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