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Miotto (Pd): “Trattamento tributario sui giochi del più guadagni, meno paghi: principio assurdo”

In: Apparecchi Intrattenimento, Newslot, Politica, Videolottery

6 giugno 2012 - 09:38


miottomargherita

Miotto: “Distinare lo 0,5% del preu alla cura delle ludopatie”

 

Aliquote fiscali sulle slot. L’IdV contro la restituzione delle somme anticipate dai concessionari

 

(Jamma) Trattamento tributario dei giochi d’azzardo. Secondo l’onorevole del Pd Margherita Miotto le norme fiscali che premiano i concessionari all’aumento delle somme giocate, secondo il principio più guadagni, meno paghi, è un principio paradossale.

In una interrogazione rivolta al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute, l’on. Miotto spiega che “il giorno 2 giugno 2012, il Fatto Quotidiano ha reso note alcune notizie sulle quali necessita un rapido chiarimento, riguardanti i contenuti del trattamento tributario sui giochi d’azzardo: il successo delle slot machine realizzato nel 2011 con 29,7 miliardi di euro raccolti, porterebbe nelle tasche dei concessionari un rimborso di 133 milioni di euro (di cui metà già erogati titolo di acconto), grazie ad una norma che consentirebbe di abbassare l’aliquota del 12,6 per cento al 12,15 per cento in presenza di aumento del gettito, quindi con una progressività rovesciata; un secondo premio ai concessionari sarebbe erogato per un importo di 223 milioni di euro, in quanto verrebbe riconosciuto «un premio produttività» per il raggiungimento dei livelli di servizio collegati agli investimenti telematici nelle slot distribuite nelle centinaia di migliaia di siti sul territorio nazionale: il premio è commisurato allo 0,5 per cento della raccolta; il decreto di individuazione delle linee di azione per la prevenzione, contrasto e recupero di fenomeni di ludopatia in attuazione dell’articolo 1, comma 70, della legge n. 220 del 2010 è bloccato per l’assenza della necessaria copertura finanziaria ipotizzata nella misura dello 0,5 per cento delle somme giocate”.
Miotto chiede di sapere “quali iniziative il Governo intenda assumere per modificare le norme fiscali che premiano i concessionari all’aumento delle somme giocate secondo un principio ad avviso dell’interrogante paradossale: più guadagni, meno paghi; quali iniziative il Governo intenda porre in essere per evitare di premiare i concessionari per una incombenza connessa all’atto di concessione che impone il collegamento delle «macchinette» alla SOGEI ai fini dei necessari controlli; quali iniziative siano state poste in essere per reperire le risorse necessarie a contrastare le ludopatie e curare le persone che cadono nella dipendenza patologica da gioco e che potrebbero essere utilmente reperite da provvedimenti «premiali» che stridono, a giudizio dell’interrogante, con le esigenze diffuse di contenimento della spesa; se il commissario alla spending review abbia preso in considerazione i dossier sui giochi d’azzardo che evidenziano le anomalie denunciate dall’organo di stampa di cui in premessa”.

 

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