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Miotto (PD), necessaria legge quadro su dipendenza gioco d’azzardo

In: Politica

3 agosto 2012 - 08:41


miottomargherita

Bitonci (LNP): No a nuove entrate dai giochi

 

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(Jamma) A seguito dell’approvazione unanime  del documento conclusivo relativo all’indagine conoscitiva relativa agli aspetti sociali e sanitari della dipendenza dal gioco d’azzardo l’onorevole Margherita Miotto, capogruppo Pd in commissione Affari sociali, ha commentato: “Si è conclusa oggi in commissione Affari sociali l’indagine conoscitiva sugli aspetti sanitari e sociali della dipendenza dal gioco d’azzardo promossa dal Pd. Siamo molto soddisfatti del lavoro di questi sei mesi che ha portato ad un rigoroso e necessario approfondimento del fenomeno. Adesso il Parlamento è chiamato ad approvare una legge quadro che tenga conto dei molteplici aspetti emersi dall’indagine”. “Le numerose informazioni che abbiamo raccolto grazie all’indagine conoscitiva – prosegue Miotto – ci confermano di quanto fosse necessario l’approfondimento, da noi chiesto, del fenomeno ‘gioco d’azzardo’ e delle sue ricadute sociali e sanitarie in un Paese, come l’Italia, che ha il primato europeo di numero di giocatori e di quantità di denaro impiegato nel gioco d’azzardo: nel 2011 sono stati raggiunti gli 80 miliardi con un incremento del 25,7% rispetto all’anno precedente. La spesa procapite supera i 1200 euro l’anno se contiamo anche i neonati. Mediamente si gioca di più nella Regione Lazio con 1930 euro procapite, seguito dalla Campania 1929 euro”. “La rincorsa dell’Erario a maggiori entrate – spiega Miotto – deve però fare i conti con l’incremento delle spese sanitarie, sociali e umane connesse alla diffusione della dipendenza del gioco d’azzardo per la quale non è prevista, al momento, il diritto alla cura. È necessario quindi riconoscere il Gap (Gioco d’azzardo patologico) come patologia e inserirlo nei Livelli essenziali di assistenza. In tal modo i Serd potranno curare i giocatori patologici. A conclusione dell’indagine, la commissione ha sottolineato che si rendono necessarie nuove regole per raggiungere i seguenti scopi: limitare l’offerta dei giochi; una drastica riduzione della pubblicità, con il divieto di quella ingannevole, e una maggiore tutela dei minori; impedire l’infiltrazione della malavita nelle società che gestiscono il gioco d’azzardo con l’esclusione di chi ha precedenti penali nella gestione dei giochi; l’avvio di una puntuale campagna di informazione sulla probabilità di vincita; la riduzione della capillarità nella diffusione del gioco d’azzardo, evitando la contiguità con scuole e luoghi di aggregazione per giovani come chiesto dai Comuni italiani. Il nodo delle risorse deve essere affrontato in via emergenziale utilizzando una parte degli introiti dei giochi stessi a carico dei concessionari e dell’erario”.

 

Presentati i risultati dell’indagine conoscitiva sulla dipendenza da gioco d’azzardo

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