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Milano. Consiglieri regionali e Comune a confronto su ludopatia (foto)

In: Politica

5 novembre 2014 - 11:00


decesaris-viviana

(Jamma) Si tiene oggi a Milano , presso Palazzo Marino, il convegno ‘Ludopatia e istituzioni, fronte compatto contro il gioco d’azzardo patologico’.
Previsto l’intervento del vicesindaco e assessore all’Urbanistica di Milano Ada Lucia De Cesaris, gli assessori comunali Pierfrancesco Majorino (Politiche sociali) e Marco Granelli (Sicurezza), l’assessore regionale all’Urbanistica Viviana Beccalossi, il Prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, il presidente di Anci Lombardia Roberto Scanagatti.

Attraverso una modifica alla Legge Regionale sulla prevenzione e il trattamento delle ludopatie che dovrà essere messa in atto entro l’anno “sarà sempre più complicato rinnovare le licenze per avere nei bar le slot machine – ha dichiarato l’ Assessore al Territorio e all’Urbanistica della Regione Lombardia, Viviana Beccalossi – le licenze hanno una durata di qualche anno e i bar che stanno per affrontare questa scadenza dovranno sottostare alla legge regionale, che impone una distanza di almeno 500 metri da luoghi sensibili come scuole, ospedali, chiese e oratori”. “Ogni cittadino può fare la sua parte, scegliendo di non frequentare i bar che tengono slot machine al loro interno – ha concluso la Beccalossi – in questo modo da il suo contributo alla lotta alla ludopatia.

Da Milano deve partire una vera e propria sollevazione popolare: i cittadini devono boicottare i locali pubblici, bar compresi, in cui ci sono delle slot machine, andando a bere un caffè e a mangiare un panino da chi non ospita queste macchinette mangiasoldi”. Ha aggiunto Viviana Beccalossi.

 

NUOVE NORME – “Una Legge, la nostra – ha aggiunto Viviana Beccalossi – che, proprio grazie ai suggerimenti raccolti in questi mesi da parte di Istituzioni e rappresentati del Terzo settore, ha ancora margini di miglioramento. Non poteva essere altrimenti, dato che si è trattato del primo provvedimento di questa portata a livello nazionale. In queste settimane stiamo studiando le nuove norme da presentare in Consiglio, per restringere ancora di più il cerchio attorno al gioco d’azzardo incontrollato e permettere che anche le slot oggi attive, allo scadere delle licenze attuali, non possano più essere riaccese, se presenti all’interno delle fascia sensibile di 500 metri da scuole, case di cura, chiese e oratori”.

 

OBIETTIVO: DRASTICA RIDUZIONE SLOT – “In Lombardia, all’interno di un monte risorse di 110 milioni di euro per la cura di tutte le dipendenze – ha detto ancora Viviana Beccalossi – il 4,3 per cento è oggi destinato a quella da gioco. Cifre importanti e che non hanno eguali in altre Regioni, destinate a una malattia, la ludopatia, che è a tutti gli effetti una dipendenza”. “Il nostro obiettivo – ha concluso – è comunque chiaro: prevenire il fenomeno, curare le persone colpite e, soprattutto, grazie alla norma sulle distanze minime, permettere entro 4-5 anni una drastica riduzione delle macchinette in locali che dovrebbero dedicarsi a tutt’altre attività”.

 

vivianaludopatia

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