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Milano. Con nuovo regolamento urbanistico il Comune blocca apertura di tutte le nuove attività di gioco

In: Politica

25 giugno 2014 - 15:23


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(Jamma) In corso Indipendenza 6, quasi all’angolo con piazza Risorgimento, e in viale Corsica 64 si trovavano fino a poco tempo fa due filiali di una banca: poi, all’improvviso, le vetrine di entrambi i locali erano state oscurate, e all’esterno erano state posizionate le insegne con il marchio “Sisal Match Point”. Per questo, dopo le verifiche effettuate dalla Polizia locale, l’assessorato all’Urbanistica del Comune di Milano ha immediatamente bloccato con provvedimenti ad hoc le due sale per il gioco che erano pronte ad aprire i battenti. Una terza sala scommesse “Bet1128” già in attività in via Bernardino De Conti 6, zona Maciachini, è stata addirittura posta sotto sequestro dalla Polizia locale in quanto era priva di autorizzazione del Questore. Salgono così a 8 i locali già fermati dal Comune di Milano. Oltre a corso Indipendenza 6, viale Corsica 64 e via De Conti 6, lo stop ha riguardato anche corso Garibaldi 49, via Bugatti 9, piazza Bolivar 4, via Padova 79 e, naturalmente, la sala scommesse di corso Vercelli-via Cimarosa 4, su cui Palazzo Marino ha ottenuto nei giorni scorsi due importanti vittorie: la prima al Consiglio di Stato, che mercoledì 18 ha ridato efficacia all’ordinanza sindacale di sospensione dell’attività per almeno sei mesi, la seconda al Tar Lombardia, che venerdì 20 ha confermato il provvedimento comunale di annullamento dei titoli edilizi e, quindi, della diffida ad aprire.

“Il ‘modello Milano’ contro il gioco d’azzardo funziona, fuori e dentro le sedi giudiziarie – ha spiegato la vicesindaco con delega all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris – e questi nuovi provvedimenti ne sono l’ulteriore dimostrazione. Impediamo ovunque e con ogni mezzo a nostra disposizione l’apertura di nuovi locali, cominciando dalle periferie verso il centro, grazie all’impegno degli uffici che lottano contro il tempo per bloccare preventivamente le aperture”.  “Lo stop ai locali di corso Indipendenza e viale Corsica è stato possibile perché a Milano abbiamo riorganizzato e reso più prescrittivo tutto il sistema dei titoli edilizi. Il Comune ha scelto la linea dura, obbligando i proprietari a dichiarare espressamente le attività come le sale gioco e scommesse e il rispetto delle distanze dai luoghi sensibili”, ha aggiunto la vicesindaco De Cesaris.

“A Milano sta funzionando il lavoro di squadra tra l’Amministrazione centrale, le Zone e la Polizia locale – ha detto l’assessore alla Sicurezza, Coesione sociale e Polizia locale Marco Granelli –. Siamo tutti uniti da un unico grande obiettivo: usare le armi della legalità per combattere il gioco d’azzardo e tutelare i cittadini”. Per le sale di corso Indipendenza 6 e viale Corsica 64 (quest’ultima a pochi metri da una chiesa e da un oratorio), i provvedimenti dell’assessorato all’Urbanistica evidenziano che “dalle segnalazioni pervenute e dalle verifiche svolte, emerge la possibile prossima apertura di una nuova sala giochi nell’immobile, al posto di una filiale bancaria precedentemente insediata”. Viene sottolineato che “non è dimostrato il rispetto della distanza dai luoghi sensibili” e che “non risultano presentate comunicazioni/segnalazioni inerenti una qualsiasi attività edilizia, verosimilmente necessaria e propedeutica all’istallazione di nuova funzione”. Il Comune, pertanto, diffida le proprietà “dall’esecuzione di lavori edilizi in assenza delle dovute comunicazioni/titoli abilitanti, nonché dall’insediamento di una nuova sala per il gioco d’azzardo lecito”.

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