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Matteo Renzi: è importante che sul gioco “si cominci a legiferare in controtendenza”

In: Politica

6 ottobre 2015 - 12:13


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(Jamma) – Dal 12 marzo 2014 al 2 luglio 2015 l’avv. Osvaldo Asteriti, che svolge attività di consulenza e contenzioso, come libero professionista anche nel settore di giochi, ha inviato al Presidente del Consiglio quattordici messaggi di posta elettronica, tutti regolarmente recapitati. “Con i massaggi richiedevo – afferma l’avvocato – con accenti e per motivi diversi, che, come per tante altre questioni, anche per il gioco d’azzardo fosse opportuna anzi addirittura necessaria una campagna di comunicazione che avvertisse le persone almeno del divieto di gioco ai minori e del rischio dipendenza che si corre giocando”.

“Ritenevo – prosegue Asteriti – che questi due aspetti, per la loro importanza e le conseguenze che possono implicare, meritassero una comunicazione ‘istituzionale’, sottratta a quella svogliata e frettolosa oggi affidata ai concessionari.

Dopo quattordici messaggi, perse ormai le speranze non solo di una risposta positiva, ma di una risposta qualsiasi, ecco il messaggio del 4 luglio del Presidente Renzi. Mi sentivo al settimo cielo, fino a che non l’ho aperto:
«Gentile Osvaldo,
comprendo la sua preoccupazione e la ringrazio per il suggerimento. Il settore delle scommesse e dei giochi di Stato sarà trattato presto con un decreto in attuazione della delega fiscale. Tra le misure allo studio ci sono limiti alla pubblicità per i giochi con vincite in denaro e più restrizioni per la presenza di apparecchi negli esercizi pubblici. È importante che sul tema si cominci a legiferare in controtendenza rispetto alle politiche degli ultimi anni.
Un saluto,
Matteo Renzi».

Leggendo la comunicazione del Presidente Renzi ho avuto modo di apprezzare la comprensione del Premier per la ‘mia’ preoccupazione in tema di gioco e, soprattutto, scoprire che al Presidente Renzi nessuno aveva detto che il termine della delega fiscale in materia di gioco era scaduto definitivamente il … 27 giugno.

Tanto l’importante è «che sul tema si cominci a legiferare in controtendenza»”.

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