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Massimo Nicolucci (PdL) Ministro della Salute: “Quali iniziative contro dipendenza patologia da gioco?”

In: Politica

27 aprile 2012 - 12:29


Palermo. Slot irregolari: evasi oltre 10 mln di euro

 

(Jamma) Il deputato del Pdl Massimo Nicolucci ha presentato una interrogazione al Ministro della salute in merito alla dipendenza da gioco.

– Per sapere – premesso che:

il gioco d’azzardo, negli ultimi anni, ha avuto in Italia un incremento sorprendente, con il nostro Paese che detiene il primato europeo per la maggior cifra giocata ai tavoli da gioco: una media di circa 2.000 euro a persona;

è dunque comprensibile come si siano moltiplicate le occasioni di gioco e come si cerchi di «reclutare» più giocatori possibili attraverso campagne pubblicitarie sempre più allettanti;

nelle ultime settimane è diventato di sempre maggiore attualità, come dimostrato dal risalto che la stampa gli sta dando e dalle numerose iniziative parlamentari provenienti da tutti i gruppi politici in materia, la tematica attinente alla cosiddetta ludopatia, cioè la patologia derivante dalla dipendenza dal gioco d’azzardo che nella maggior parte dei casi porta il giocatore e la sua famiglia alla rovina socio-economica;

il gioco legale conta circa 31 milioni di persone di cui, secondo il Censis, almeno 100mila sono colpite da ludopatia grave e, secondo il CNR, circa tre milioni sono ad alto rischio;

non bisogna cadere nel rischio di demonizzare a priori un intero settore, quale è quello dei giochi, che oggettivamente ha molta importanza nel nostro Paese sia per le sue ricadute occupazionali che per i generosi proventi fiscali garantiti all’erario, ma prendere atto che in Italia stanno crescendo situazioni di rischio e di dipendenza patologica dal gioco -:

quali iniziative di competenza intenda assumerseli Governo in merito a quanto esposto in premessa;

se, come ipotizzato da molti parti, sia possibile riconoscere la ludopatia come una patologia da inserire nei livelli essenziali di assistenza e quindi da curare nell’ambito dei servizi forniti ai cittadini dal Servizio sanitario nazionale.

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