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Martinelli (M5S): “Se lottiamo contro il gioco d’azzardo non possiamo pretendere nuovi proventi dal settore per finanziare i nostri provvedimenti”

In: Politica

14 maggio 2014 - 09:40


palazzomadama

 

(Jamma) “Nel momento in cui ci si proclama contrari allo Stato biscazziere, non si può pretendere di utilizzare i proventi del gioco d’azzardo per realizzare la copertura di qualunque tipo di provvedimento. Anche il principio per cui se si vuole disincentivare il gioco d’azzardo si aumenta fortemente l’aliquota è sbagliato: chi è contrario ad una cosa, deve essere contrario anche a ogni provento da essa derivante: se si entra nella fase in cui si accetta il gioco d’azzardo perché può comunque generare una copertura, si sbaglia completamente”. Con queste parole il senatore Carlo Martelli del Movimento 5 Stelle durante l’esame degli emendamenti al Senato del ddl emergenza abitativa si è espresso contrario all’emendamento Cervellini (Sel) che chiedeva di reperire risorse attraverso “l’allineamento verso il basso degli aggi riconosciuti ai diversi concessionari, anche con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, con particolare riferimento al gioco del Lotto e a quello del SuperEnalotto” L’emendamento proponeva anche “la modifica della misura del prelievo erariale unico al fine di eguagliare l’aliquota applicata agli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del regio decreto n. 773 del 1931 (cosiddetto videolottery – VLT) a quella degli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del regio decreto, n. 773 del 1931 (cosiddetto newslot – AWP), applicando la percentuale disposta dall’articolo 5, comma 2 del decreto direttoriale AAMS del 12 ottobre 2011”.

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