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Delega Fiscale. Mantero (M5s): ‘Chiediamo lo stralcio dell’art.14, il tema gioco deve essere discusso in Parlamento’

In: Politica

24 settembre 2013 - 09:50


Mantero

(Jamma) Durante la discussione del provvedimento di delega fiscale alla Camera, l’onorevle del M5S Matteo Mantero è intervenuto per evidenziare come “Nonostante il volume di denaro, come dicevo prima, speso ogni anno nel gioco d’azzardo sia aumentato costantemente, anzi vertiginosamente, le entrate erariali invece sono rimaste più o meno costanti. Adesso vi leggo alcune cifre per darvi un’idea.

Nel 2004 abbiamo speso 24 miliardi di euro nel gioco d’azzardo e le entrate sono state 7,3 miliardi, pari al 29 per cento. Nel 2009 abbiamo speso 54 miliardi nel gioco d’azzardo, con entrate di 8,8 miliardi: la percentuale è del 16 per cento. Nel 2011 sono 79,9 miliardi di euro spesi nel gioco d’azzardo, con entrate di 8,8 miliardi, l’11 per cento. L’anno scorso sono addirittura diminuite: 88 miliardi di euro e mezzo sono stati spesi nel gioco d’azzardo e sono entrati nelle casse dello Stato 8 miliardi di euro, quindi il 9 per cento. Perciò, mentre i guadagni delle concessionarie delle slot machine continuano a crescere, le entrate per lo Stato restano costanti, anzi tendono a scendere: salgono i soldi spesi nel gioco  d’azzardo e scendono le entrate.

A tutto questo inoltre dobbiamo aggiungere che gli 88 miliardi che sono stati giocati nel 2012, circa 1.300 euro pro capite l’anno, sono stati sottratti dai normali consumi: in buona sostanza, invece che cambiare computer o portare la famiglia in vacanza, abbiamo giocato 1.300 euro a testa alle slot machine. Quindi, agli 8 miliardi che incassiamo vanno sottratti i circa 3,8 miliardi di mancato gettito IVA.  Si è poi stimato che curare i GAP, i giocatori d’azzardo patologici, ci costerà circa altri 5 miliardi: in sostanza, andremo sotto, cioè lo Stato andrà a rimetterci, tra il mancato gettito IVA e la necessità di curare chi ha fatto ammalare.

Considerando i diversi politici  sostenuti dalle società di gioco “Crediamo e anzi abbiamo la sicurezza – afferma l’onorevole pentastellato – che questo Governo non sarà imparziale e non potrà fare a meno di favorire ancora una volta chi l’ha sostenuto, a discapito dei cittadini. L’ultimo esempio di questa parzialità è il maxi-condono fatto dal Governo Letta ai suoi finanziatori, cioè la multa di 2,5 miliardi di euro stabilita dalla Corte dei conti che è stata scontata a 600 milioni, uno sconto di 1,9 miliardi di euro. Per questo abbiamo presentato un emendamento in cui chiediamo lo stralcio dell’articolo 14 da questa legge delega, perché questo è un tema troppo importante, che deve essere discusso dal Parlamento perché noi, ve lo dico molto chiaramente, non abbiamo fiducia in voi”.

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