Malta vuole ritagliarsi un ruolo da apripista nella regolamentazione dei prediction markets, le piattaforme digitali che permettono agli utenti di puntare denaro sull’esito di eventi futuri, dalle elezioni ai conflitti geopolitici, passando per sport ed economia. Lunedì il ministro dell’Economia Silvio Schembri ha confermato la volontà del governo laburista di creare un quadro normativo dedicato, sostenendo che il settore abbia bisogno di regole precise per prevenire abusi, insider trading e rischi per i consumatori.
L’annuncio rappresenta un segnale importante perché arriva in una fase in cui i prediction markets stanno crescendo rapidamente a livello globale ma continuano a muoversi in una zona grigia dal punto di vista giuridico. Piattaforme come Polymarket e Kalshi operano infatti tra finanza, tecnologia e betting, rendendo difficile per molti regolatori stabilire se debbano essere trattate come mercati finanziari o come forme di gioco d’azzardo online.
Schembri, però, ritiene che Malta possa ancora una volta anticipare il resto d’Europa, replicando quanto avvenuto negli anni scorsi con il settore crypto. “Oggi non esiste una regolamentazione dei prediction markets. Sono convinto che, una volta intrapresa questa strada, altri Paesi seguiranno”, ha dichiarato durante una conferenza stampa dedicata alla strategia di digitalizzazione del Partito Laburista.
Il ministro ha ricordato come Malta sia stata tra le prime giurisdizioni europee a creare un framework per le criptovalute, sostenendo che anche il regolamento europeo MiCA abbia preso ispirazione dall’esperienza normativa maltese. L’idea del governo è ora quella di trasformare l’isola in un hub regolato per un mercato che attualmente cresce senza standard condivisi.
La spinta verso una disciplina specifica nasce anche dalle crescenti preoccupazioni internazionali sui rischi di manipolazione. Negli ultimi mesi alcuni episodi hanno acceso i riflettori sul possibile utilizzo improprio di queste piattaforme. Negli Stati Uniti, un’inchiesta del New York Times aveva evidenziato un forte aumento delle puntate su un possibile attacco americano e israeliano contro l’Iran poco prima che l’operazione avvenisse realmente. Successivamente, un militare delle forze speciali statunitensi è stato incriminato per aver utilizzato informazioni classificate per scommettere sull’attacco.
Vicende che hanno alimentato il dibattito sui rischi di insider trading e sull’assenza di controlli comparabili a quelli previsti nei mercati finanziari tradizionali o nel gambling regolato.
Nonostante questo, Schembri respinge l’idea che regolamentare significhi incentivare pratiche pericolose. Al contrario, secondo il ministro, il problema nasce proprio dall’assenza di regole. “I cittadini maltesi possono già utilizzare piattaforme come Polymarket e Kalshi, ma senza alcuna protezione specifica”, ha spiegato. “La domanda è semplice: è meglio un settore regolamentato con norme chiare oppure un mercato aperto dove chiunque può fare ciò che vuole?”.
La questione è particolarmente sensibile a Malta anche perché, proprio nelle ultime settimane, Polymarket ha aperto scommesse sulle future elezioni generali maltesi, nonostante nel Paese le scommesse elettorali siano vietate dalla normativa locale. Un caso che ha mostrato concretamente quanto sia difficile applicare regole nazionali a piattaforme digitali globali che operano spesso fuori dai tradizionali schemi autorizzativi.
Il progetto sui prediction markets si inserisce all’interno di una più ampia agenda di innovazione digitale promossa dal governo laburista. Durante la conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche il vice leader Ian Borg e il candidato Clint Azzopardi Flores, sono stati annunciati nuovi incentivi fiscali e investimenti per rafforzare l’economia tecnologica maltese.
Tra le misure previste figurano un credito d’imposta del 60% per i progetti di digitalizzazione delle imprese e investimenti annuali da 100 milioni di euro in settori come intelligenza artificiale, cybersecurity e robotica. Il governo ha inoltre recentemente firmato un accordo da 7 milioni di euro per offrire ai residenti accesso a ChatGPT Plus e Microsoft Copilot dopo la partecipazione a corsi dedicati all’intelligenza artificiale.
Nel contesto di questa strategia, i prediction markets vengono considerati da Malta non soltanto come un tema regolatorio, ma come una possibile nuova frontiera dell’economia digitale. Resta però da capire quale sarà il modello scelto e soprattutto come reagiranno le istituzioni europee e gli altri Stati membri davanti a un settore che continua a dividere regolatori, operatori finanziari e industria del gioco







