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M5S, no alle agevolazioni trattamenti fiscale per sale giochi e attività gestione apparecchi intrattenimento

In: Apparecchi Intrattenimento, Fisco, Politica

7 agosto 2014 - 10:12


commissione finanze

(Jamma) I rappresentanti del M5S alla Camera Pesco, Villarosa, Alberti, Ruocco, Cancelleri, Pisano e Barbanti hanno chiesto in fase di formulazione di parere sullo Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di semplificazioni fiscali da parte della Commissione Finanze della Camera di sopprimere “l’articolo 29 dello schema di decreto con il quale si introduce un’agevolazione a favore dei soggetti che beneficiano del regime forfettario delle attività di spettacolo e di intrattenimento di cui all’articolo 74, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 esteso, altresì, alle associazioni senza scopo di lucro che optano per l’applicazione delle disposizioni di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398.
“L’agevolazione- fanno presente i deputati penstastellati- consiste nell’eliminare il diverso trattamento fiscale ai fini IVA tra sponsorizzazione (detrazione stabilita nella misura del 10 per cento) e pubblicità (detrazione stabilita nella misura del 50 per cento), riconducendo tutto a quest’ultima fattispecie. Si osserva, quindi, che tale beneficio non è destinato ad incidere positivamente solo sulle realtà senza scopo di lucro ma anche su tutti i soggetti che svolgono attività di intrattenimento ai sensi dell’articolo 74, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633” tra cui compaiono anche i gestori dei casinò e sale da gioco . “Si paventa- aggiungono- inoltre, il rischio (confermato dallo stesso direttore dell’ADE nel corso dell’audizione) che l’agevolazione possa incentivare l’uso distorto dei contratti di pubblicità e sponsorizzazione per finalità di frode ed evasione fiscale”. Oltre a chiedere la soppressione dell’articolo i deputati sollecitano “il Governo a fornire attraverso l’emanazione di apposita norma di carattere interpretativo, le definizioni delle due fattispecie di «sponsorizzazione» e «pubblicità» affinché risultino precipuamente distinte e siano risolti i rilevanti contrasti interpretativi e giurisprudenziali in materia”.

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