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Lombardia. Su regolamento accesso sale giochi la Commissione attacca la Giunta : “Provvedimento poco coraggioso”

In: Apparecchi Intrattenimento, Politica

19 settembre 2014 - 07:20


commissionelomba

(Jamma) Regolamento respinto al mittente e la richiesta di osare un po’ di più. Prosegue il confronto in Commissione Attività produttive del Consiglio Regionale della Lombardia dove si sta lavorando al parere sul regolamento regionale in materia di accesso alle aree di gioco.  La Giunta ha predisposto un regolamento che dovrebbe essere adottato attraverso una delibera ad hoc ma che i consiglieri hanno sonoramente bocciato.

“Se in una norma in cui sono contenuti degli obblighi non vengono previste delle sanzioni nessuna li rispetta” fa sapere il consigliere del Pd Enrico Brambilla.
Una osservazione che tutti i componenti della Commissione condividono ma che risulta essere una problematica di difficile risoluzione. “Il problema è che la legge non le prevede, il che rende il Regolamento un po’ monco. Anche per questo si è deciso di accorpare i vari obblighi dei gestori dei locali, obblighi in parte previsti da normativa nazionale, come quelli sulla informazione sui rischi del gioco eccessivo” fanno sapere dalla Direzione dell’Ufficio regionale che ha redatto il regolamento. Quello della separazione di aree all’interno del locale resta un altro punto nodale. La giunta ha optato per una soluzione ‘virtuale’, una distinzione delle aree simbolica da attuare magari con del nastro adesivo. “L’idea è che identificando un’unica area dove tenere le “macchinette” per il gioco, che in precedenza erano in genere stipate presso gli angoli del locale, crea forse un effetto dissuasivo per il gestore del locale” fanno sapere dalla Direzione.
Il leghista Fabio Rolfi non è di questo avviso. La separazione deve essere fisica, altrimenti non serve a niente. Per Giulio Gallera l’individuazione di aree all’interno dei locali era un
modo per rendere più complicata la vita ai gestori, dissuadendoli dal far praticare nei loro locali il
gioco d’azzardo lecito. Possiamo pensare ad una chiusura degli spazi con pannelli di
vetro, che comunque varrebbero a delimitare l’area. Oppure si potrebbe pensare a dei
nastri segnaletici adesivi”. “Il fatto è che gli atti assunti in questo caso dalla Giunta Regionale sono troppo lontani dalla volontà a suo tempo espressa dal Legislatore con la legge varata dalla Lombardia. Quelle che erano puntuali indicazioni non sono state seguite” osserva in presidente Angelo Ciocca.
“Apprezzo comunque l’impegno della Giunta a predisporre un regolamento, seppur tardivo, e poco coraggioso rispetto alle aspettative del Paese” sottolinea il vicepresidente Carlo Malvezzi. “Va
chiarita la distinzione fra i due settori del locale e che la previsione di idonee sanzioni resta fondamentale, ma occorre concedere ai gestori un tempo ragionevole per l’adeguamento dei locali”.
“Le aspettative su questa legge regionale sono alte, condivido il giudizio del relatore Rolfi circa la necessità di una separazione reale fra i due settori dei locali così come la necessità di congrue sanzioni per non vanificare il lavoro della Commissione” aggiunge la consigliera Daniela Maroni.

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