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Lombardia, consiglio regionale approva mozione per riapertura casa da gioco a San Pellegrino Terme

In: Casinò, Politica

14 gennaio 2015 - 10:40


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(Jamma) – Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato, con 28 voti favorevoli, 22 contrari e un astenuto, la mozione 348 esprimendo così parere favorevole alla riapertura della casa da gioco nel Comune di San Pellegrino Terme.

 

La mozione, presentata dal consigliere Roberto Bruni (Patto Civico) è stata sottoscritta dai colleghi bergamaschi Mario Barboni, Jacopo Scandella, Silvana Santisi Saita, Roberto Anelli, Angelo Capelli, Elisabetta Fatuzzo, Alessandro Sorte e anche dalla consigliera Lara Magoni e chiede che il Consiglio si faccia promotore presso il Governo affinché venga rilasciata una autorizzazione di natura amministrativa all’apertura della casa da gioco.

 

“Qualora questa ipotesi si dimostrasse di difficile percorribilità – spiega Bruni – i parlamentari eletti in Lombardia si adopereranno ulteriormente perché il Parlamento approvi una legge che, regolamentando la materia delle case da gioco, consenta la riapertura del Casinò di San Pellegrino Terme. Esprimo soddisfazione per l’esito della votazione – tale grazie anche alla compattezza della quasi totalità della delegazione bergamasca – che sollecita il superamento, da parte del Consiglio regionale, del conservatorismo dello status quo, con il monopolio dei quattro casinò esistenti. La realtà della Val Brembana ha una forte vocazione turistica – dice il consigliere – che l’accordo di programma del 2007 tra il Comune, Provincia e Regione stessa si impegnava a sostenere. Ad oggi, ci sono stati consistenti investimenti sia pubblici che privati e la recente apertura delle terme ha avuto un esito positivo, al di là delle aspettative. La riapertura della casa da gioco sarebbe un altro tassello importante per il rilancio del territorio, che dal 2003 presenta una situazione drammatica dal punto di vista economico e sociale. Nella mozione – ci tiene a specificare Bruni – ribadiamo grande preoccupazione riguardo alla deregulation del gioco d’azzardo, che va viceversa limitato e opportunamente normato. La riapertura della casa da gioco – aggiunge il consigliere del Patto Civico – va nella direzione di canalizzare il gioco d’azzardo in circuiti controllati. L’obiettivo infatti – conclude Bruni – è di contrastare la dimensione patologica del gioco d’azzardo, che ad oggi si realizza con la diffusione e la proliferazione dei punti gioco negli esercizi pubblici”.

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