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Lombardia. Beccalossi: “A gennaio una proposta di modifica alla legge regionale potrà far sparire il 96% delle macchinette”

In: Apparecchi Intrattenimento, Politica

16 dicembre 2014 - 13:24


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(Jamma) La Regione Lombardia si prepara a dare un ulteriore giro di vite per contrastare ulteriormente l’installazione degli apparecchi da gioco. La modifica alla normativa approvata il 21 ottobre dello scorso anno potrebbe portare alla sparizione, quasi totale, delle slot machine. La legge finora ha dato un duro colpo alle nuove installazioni in tutti i locali della Lombardia, ma le novità in arrivo potrebbero piazzare il colpo di grazia. A mettersi di traverso potrebbe essere lo Stato perchè non si rinuncia facilmente a «un gettito fiscale annuo di 8 miliardi di euro» come ricorda l’assessore regionale Viviana Beccalossi, ma l’approvazione praticamente unanime di un anno fa lascia ben sperare sull’esito della proposta.
La legge spazza via il 96% delle slo
L’approvazione delle modifiche, che verranno presentate e votate, all’inizio del prossimo anno, potrebbe far sparire le slot machine nel 96 per cento dei casi (la stima è stata effettuata sulla città di Milano, ma la stessa situazione è presente nelle altre città lombarde). La quasi estinzione delle «slot» potrebbe derivare dall’applicazione del principio della distanza dai luoghi sensibili (nessuna slot in una fascia di 500 metri da chiese, scuole, oratori, ospedali, centri di aggregazione giovanile e per anziani) per il rinnovo contrattuale. Considerando che buona parte delle slot è piazzata nei locali del centro storico è facile supporre che non verrà più concessa l’autorizzazione per la presenza di molti luoghi sensibili nelle vicinanze. Le slot potranno essere spostate in centri scommesse, fuori dal centro e nel rispetto della normativa, ma l’assenza nel bar o nella tabaccheria sotto casa potrebbe essere positiva per molte persone a rischio, soprattutto anziani e disoccupati che affidano al gioco d’azzardo la soluzione di tanti problemi.
Tra le proposte spicca anche il rincaro delle sanzioni: 15 mila euro per chi trasgredisce la norma e sigillo delle slot.
All’aumento della sanzione va anche aggiunta l’esenzione, dal 2015 dell’Irap dello 0,92% per chi decide di togliere dal proprio locale la slot machine, mentre la stessa percentuale sarà aumentata per chi decide di continuare a tenere nel proprio locale la macchinetta per il gioco d’azzardo.

Bandi in aiuto degli enti
La Regione Lombardia sta lavorando a un bando per un contributo di 3 milioni di euro per le iniziative dei diversi enti. Entro giovedì i Comuni potranno presentare i progetto in Regione (la scadenza per le presentazioni è fissata per il 31 gennaio). Raccolte tutte le proposte verrà messo a punto il bando che dovrebbe essere pubblicato il 15 aprile. Chi otterrà il finanziamento dovrà garantire un coofinanziamento del 20% da parte del promotore. Fondamentale il ruolo della polizia locale chiamata a effettuare i controlli e il ripetto della distanza di sicurezza dai luoghi sensibili, oltre a l’età di chi gioca (è assolutamente vietato per i minorenni). Nei mesi scorsi la polizia locale di Brescia aveva multato un locale in via Corsica per mancato rispetto della normativa: la sanzione era di diecimila euro. Ma come annunciato la Regione potrebbe approvare anche multe più salate: i baristi dal prossimo anno potrebbero rischiare di dover pagare fino a 15 mila euro.

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