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Limitazione orari sale giochi a Bresso (MI), il sindaco sulla sentenza del Tar: “Sconfitta sociale, non escludo ricorso al Consiglio di Stato”

In: Politica

1 giugno 2015 - 18:07


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(Jamma) – “Questa sentenza ha il sapore di una sconfitta sociale, prima ancora che amministrativa”. Così il sindaco di Bresso Ugo Vecchiarelli, commentando la decisione del Tar di annullare l’ordinanza che vincolava gli orari delle sale giochi.

 

“Il Tar non ha annullato l’atto ritenendolo un abuso – spiega Vecchiarelli -. Ci ha detto che le motivazioni addotte non sono sufficienti a dimostrare che il gioco d’azzardo rappresenta un’emergenza sociale sul territorio”.

 

Il passaggio contenuto nell’ordinanza ‘bocciato’ dal Tar è il seguente: “I dati forniti dal Dipartimento dell’Asl Milano dimostrano come tale sindrome non solo sia in crescita esponenziale nell’intero territorio, ma rivela picchi più elevati, sulla base degli accessi ai Sert, proprio nei presidi sanitari di Cinisello e di Sesto, maggiormente contigui al nostro territorio comunale”.

 

“Non capisco come si faccia a ritenere insufficiente uno studio dell’Asl – attacca il sindaco -, che viene definito generico in quanto non si riferisce a dati bressesi. In realtà, si riferisce ai dati del Distretto Asl che comprende sia Bresso sia le realtà adiacenti. Non abbiamo vietato il gioco sul territorio, ma chiediamo solo di ridurne l’attività per rendere più controllabile il fenomeno. Un obiettivo che continueremo a perseguire. Per questo, non escludiamo di ricorrere al Consiglio di Stato per ottenere una revisione della prima sentenza”.

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