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Liguria, Scibilia (Pd): “Giochi, un regolamento comunale per prevenire Gap”

In: Politica

26 novembre 2014 - 10:51


liguriaregione

(Jamma) – “Il gioco fino a qualche anno fa ero un “vizio” confinato nel casinò, nella schedina del Totocalcio e nel Lotto; in questi ultimi anni il settore ha preso una deriva incontrollabile con numeri spaventosi. 15 milioni sono i giocatori abituali, 3 milioni a rischio patologico, 400,000 Slot-Machine, 6 miliardi all’anno per curare i dipendenti dal gioco patologico; il gioco rappresenta quindi il 12% della spesa delle famiglie italiane”.

 

E’ quanto dichiarato dal consigliere regionale della Liguria, Sergio Scibilia (Pd).

 

“Gli effetti di questi numeri sono sotto gli occhi di tutti: sono aumentate macroscopicamente le spese delle famiglie nel gioco, specie tra le classi più deboli attratte dall’illusione di facili guadagni, sono aumentate le persone affette da ludopatia (GAP) con conseguente aumento della spesa sanitaria per curare tale malattia ed è aumentato l’interesse della criminalità organizzata nel settore delle Sale Slot”.

 

Il consigliere Scibilia ha inviato la scorsa settimana, per presa visione, a tutti i Comuni della provincia, un regolamento comunale mutuato da quello del Comune di Genova che deve avere come principio primo quello della tutela dei minori, tutela degli utilizzatori al fine di limitare il fenomeno sociale del GAP che investe in particolare modo le fasce più deboli, contenere i costi socio-sanitari ed economici oltre che morali derivanti dall’abuso del gioco d’azzardo e della ludopatia.

 

“Si ritiene dunque auspicabile che tutti i Comuni delle provincia di Imperia adottino un regolamento comunale, che si prefigge l’obiettivo di garantire che l’esercizio dell’attività di giochi leciti all’interno di pubblici esercizi, avvenga nel rispetto della prevenzione alla dipendenza da gioco, ovvero di concerto con misure ed iniziative volte al rispetto di distanze minime (300 m) fra i luoghi adibiti al gioco, non solo Sale Slot, e determinati luoghi socialmente sensibili, (ovvero istituti scolastici di ogni ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile, oratori).

 

Naturalmente – prosegue Scibilia – oltre ad un puntuale e preciso regolamento comunale occorre che tutti facciano la propria parte. A partire dal Parlamento da cui si attende una buona legge (PDL n.574) sul gioco lecito e non lecito e dalla Regione Liguria. In Regione appunto sta facendo il suo iter in Commissione e confidiamo di approvarla prima della fine della Legislatura una modifica alla legge regionale del 30 aprile 2012, n. 17, di cui sono promotore, che mira ad estendere le buone norme già introdotte e che contiene alcuni provvedimenti che prevedono agevolazioni fiscali a quegli esercenti che non hanno apparecchi da gioco d’azzardo leciti e point per scommesse; sono previsti inoltre sgravi fiscali anche a chi volontariamente disinstalla Slot o apparecchi di tal genere.

 

Soltanto attraverso un grande impegno, non soltanto legislativo, ma anche civile e associativo possiamo limitare tutti quei problemi che il gioco comporta. Da qui nasce l’idea di creare anche nella nostra provincia una rete di associazioni che coinvolga associazionismo, istituzioni e l’Azienda Sanitaria Locale, uniti, come in altre realtà, nell’intento di sconfiggere gli effetti drammatici del gioco patologico attraverso una maggiore informazione dei rischi, partendo dalle scuole, corsi di informazione per operatori del settore che troppo spesso si trovano a raccogliere una grande quantità richieste d’ aiuto da persone affette dal GAP ai quali occorre dare precise risposte.

 

Questa associazione – conclude il consigliere regionale del Pd – dovrà essere inserita in una rete Nazionale e Regionale per meglio interfacciarsi con le Istituzione e per creare un sistema di informazioni e di scambi di idee e soluzione da poter meglio agire all’interno del contesto Provinciale. In conclusione appare chiaro che per sconfiggere il gioco patologico occorre innanzitutto lavorare su diversi fronti con grande unità di intenti di tutti i soggetti in campo: dapprima attraverso una legislazione più rigida e maggiormente puntuale, poi attraverso una rete di associazioni che dovranno innanzitutto combattere il problema da un punto di vista culturale ed infine implementando e rafforzando i centri di terapia per la dipendenza dal gioco e i metodi per sconfiggere questa pericolosa e spesso sottovalutata piaga sociale”.

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