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Legge gioco azzardo patologico: a luglio la Regione Lombardia istituirà un fondo da 3 milioni di euro per finanziare iniziative che vengono dal territorio

In: Politica

24 giugno 2014 - 13:55


maroni-beccalossi

(Jamma) A luglio la Regione Lombardia istituirà un fondo da 3 milioni di euro per finanziare iniziative che vengono dal territorio in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Lo ha annunciato il governatore Roberto Maroni oggi a Varese per presentare la legge regionale anti-ludopatie.“La legge sulla lotta alle ludopatie è stata un’iniziativa fortemente voluta dalla Regione Lombardia, un’iniziativa che sta avendo un buon successo. La lotta alle ludopatie e al gioco d’azzardo, per la tutela dei soggetti fragili che sperperano patrimoni nelle macchinette, è un impegno che abbiamo preso in campagna elettorale e che stiamo mantenendo. E’ una legge importante, a cui sta facendo riferimento anche il Parlamento per fare una legge nazionale, noi abbiamo anticipato quella che è la strada da percorrere per tutelare le persone, perché questa è la finalità di questa legge: non c’è nulla contro questo sistema, che è legale, ma noi abbiamo il dovere morale di tutelare i soggetti fragili, che rischiano di rovinarsi”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, nel corso del suo intervento alla Sede territoriale della Regione a Varese, durante l’incontro – tenuto insieme all’assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi – sulla legge anti ludopatie (la Legge 8/2013 ‘Norme per le prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico’), davanti alle associazioni e agli Enti territoriali della provincia di Varese.

 

FONDAMENTALE IL CONFRONTO CON IL TERRITORIO – “Questa giornata di confronto – ha proseguito Maroni – è stata importante, per scambiarci le opportune informazioni con il territorio, con le associazioni e con gli Enti locali. Abbiamo sventato il tentativo, da Roma, di penalizzare gli Enti locali che volevano attuare questa norma, ora dobbiamo mantenere viva l’attenzione e la tensione a Roma e monitorare costantemente, perché non facciano danni, ma qui, sul territorio, dobbiamo dare piena attuazione a questa legge e a tutte le iniziative che prevede”. “L’azione della Regione e degli Enti locali – ha spiegato il presidente – deve soprattutto essere quella di prevenire, per evitare che si arrivi alle ludopatie, anche con un scambio di informazioni, facendo una rete con i Comuni e con le associazioni di volontariato”.

 

DA REGIONE 3 MLN PER INIZIATIVE LOCALI – “Nell’assestamento di bilancio – ha poi annunciato il presidente Maroni – istituiremo un ‘Fondo anti ludopatie’, un fondo che sarà istituito per fine luglio e che, per il 2014, sarà di circa 3 milioni di euro, destinato a finanziare iniziative che vengono dal territorio, dalle associazioni e dai Comuni, per prevenire il fenomeno delle ludopatie, attraverso proposte che si rivelino iniziative concrete e che portino effetti concreti. Queste risorse saranno già disponibili per settembre, quando riceveremo le proposte dal territorio e le valuteremo. Si tratta di un fondo sperimentale ma, se l’iniziativa funziona, la riproporremo anche nel 2015”.

 

DATI VARESE – “A ogni tappa di questo mio ciclo di incontri – ha sottolineato Viviana Beccalossi, team leader della Giunta lombarda per la Legge regionale sulle Ludopatie – ho dovuto purtroppo constatare come i numeri sulla diffusione di questo problema siano impressionanti e anche Varese non fa eccezione. Non posso quindi che ringraziare il presidente Maroni per aver individuato, tramite l’Assestamento di bilancio, ulteriori risorse che, da settembre, saranno messe a disposizione dei Comuni per contrastare questa vera e propria emergenza sociale”. Secondo i dati dell’Ufficio provinciale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato in provincia di Varese nel 2013 era installata una macchinetta ‘mangia soldi’ ogni 160 abitanti, con 5.383 apparecchi presenti sul territorio, distribuiti in 1.443 esercizi pubblici: 143 a Varese, 150 a Busto Arsizio e 87 a Gallarate, solo per citare i centri maggiori.

 

LEGGE REGIONALE UNICO STRUMENTO EFFICACE CONTRO SLOT – “La nostra legge – ha continuato l’assessore – è oggi, a tutti gli effetti, lo strumento più efficace che ci sia in Italia per contrastare la diffusione delle macchinette. Un ultimo esempio è arrivato venerdì scorso, con il pronunciamento del Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso del Comune di Milano contro l’apertura di una sala slot nella zona di corso Vercelli, che nelle ultime settimane era diventata uno dei simboli di questo braccio di ferro, utilizzando, nella motivazione, la norma sulla distanza di 500 metri dai luoghi sensibili, che abbiamo inserito nel nostro provvedimento”.

 

PRESENTI STUDENTI IDEATORI LOGO NO SLOT – Durante l’incontro di Varese erano presenti anche gli studenti dell’Istituto tecnico ‘Olga Fiorini’ di Busto Arsizio, che hanno vinto il concorso, dedicato alle scuole superiori lombarde, per l’ideazione del logo regionale ‘No slot’, che ha visto pervenire in Regione ben 293 proposte. All’Istituto ‘Olga Fiorini’, oltre alla soddisfazione di vedere il proprio marchio esposto da tutti gli esercenti che rinunceranno ai facili introiti delle slot, sono andati anche 6.000 euro di premio in materiale didattico.

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