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Lauro (Pdl): “Praticamente nullo il contributo offerto dal governo Monti alla riforma dei giochi”

In: Personaggi, Politica

28 giugno 2012 - 10:52


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(Jamma) “Sarebbe assolutamente prioritario introdurre misure «minime» di tutela dei soggetti maggiormente esposti, come i minori e le persone affette da una forma patologica di dipendenza”. A proporlo è stato il senatore Raffaele Lauro di fronte al possibile rallentamento dell’iter legislativo di approvazione di una riforma organica del settore dei giochi. Il senatore Lauro (PdL), nel corso dell’esame in Senato del Testo unificato sui giochi ha espresso la preoccupazione che un eccessivo ampliamento dei temi da approfondire possa ostacolare o rallentare la positiva conclusione dell’iter legislativo, prima della fine della legislatura. “Per tali motivi – ha chiarito – sarebbe assolutamente prioritario introdurre misure, a suo parere «minime», di tutela dei soggetti maggiormente esposti, come i minori e le persone affette da una forma patologica di dipendenza. E’ necessario approfondire il tema del gettito derivante dai giochi, prendendo in esame il continuo ampliamento dell’offerta da parte dell’AAMS (soprattutto per quanto riguarda le lotterie a estrazione istantanea) e dedicando al contempo un’analisi specifica alle cause per le quali l’aumento della raccolta non si correla in maniera sistematica a un corrispondente andamento delle entrate. Un utile metodo di analisi potrebbe consistere nel procedere a una valutazione disaggregata del gettito, onde verificare l’andamento delle singole tipologie di gioco”.

Lauro ha giudicato inoltre un po’ miope la visione che individua nel gioco una semplice fonte di entrate aggiuntive, senza preoccuparsi dei costi sociali che lo Stato e le regioni dovranno affrontare, in termini di diffusione di fenomeni di dipendenza. “E’ stato praticamente nullo il contributo finora offerto dal Governo Monti. Ho trasmesso una lettera al Presidente del Consiglio, subito dopo il suo insediamento, in cui segnalavo le maggiori aree di criticità insite nel settore dei giochi, senza tuttavia ottenere risposta. Lo stesso Governo ha disatteso il preannunciato proposito di varare un provvedimento d’urgenza per introdurre misure di tutela dei minori e il Ministro della salute non ha dato seguito alla richiesta di qualificare la dipendenza patologica da gioco come malattia sociale, poiché ne deriverebbero maggiori oneri finanziari, ignorando peraltro la circostanza che tale classificazione è prevista in un documento ufficiale dell’Organizzazione mondiale della sanità, risalente a circa trent’anni fa. E’ urgente – ha continuato Lauro – contrastare la pubblicità ingannevole, ricordando la battaglia vinta dal Senato per impedire la trasmissione di uno spot pubblicitario dell’AAMS e l’avvio di una campagna di stampa destinate alle scuole italiane. Si tratta ovviamente solo di un piccolo risultato a fronte di un fenomeno le cui dimensioni risultano sempre più imponenti. Del resto, lo stesso Governo aveva meritoriamente previsto, all’interno del decreto sulle semplificazioni fiscali, un complesso di norme di tutela antimafia, poi inopinatamente soppresse dal Parlamento, con l’avallo dello stesso Esecutivo. Infine la recente decisione di accorpare i Monopoli alla Agenzia delle dogane, delegandone i poteri e le competenze al vicedirettore delle dogane, rende necessario chiarire quali ne sono gli effetti sul sistema della gestione e dei controlli attinente al settore dei giochi, giacché tale profilo non risulta affrontato nel provvedimento del Governo”.

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