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Lannutti (Idv): “ Ridurre stipendi dei manager pubblici, dg AAMS incluso”

In: Personaggi, Politica

19 luglio 2012 - 07:44


lannutti

Per rilanciare il comparto ippico, la Camera pensa ad un testo unificato

 

(Jamma) Riduzione delle retribuzioni dei manager della pubblica amministrazione. E’ quello che chiede il senatore Elio Lannutti che ha interrogato ieri i ministri dell’economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e la semplificazione.

Lo scorso 17 aprile 2012 è infatti entrato in vigore il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 marzo 2012, che fissa il livello remunerativo massimo onnicomprensivo annuo degli emolumenti spettanti a ciascuna fascia o categoria di personale che riceva a carico delle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni ; pertanto il trattamento economico annuale complessivo non potrà superare quello spettante al primo Presidente della Corte di cassazione, pari nell’anno 2011 a 293.658,95 euro.

“Per alcuni dei dipendenti interessati – ha spiegato Lannutti – ciò comporterà una forte variazione in termini economici. Perché tra le decine di manager pubblici il cui stipendio “oltrepassa” quello del primo Presidente di Cassazione (291.000 euro all’anno), ce ne sono alcuni che guadagnano il doppio. A quanto risulta all’interrogante a guidare la classifica è il capo della polizia Antonio Manganelli, che porta a casa ogni anno la bellezza di 621.253 euro lordi; secondo, anche se piuttosto staccato, è il ragioniere generale dello Stato Mario Canzio con 562.331 euro; chiude il “podio” l’ex capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, con 543.954 euro. Vincenzo Fortunato, capo di gabinetto del Ministero dell’economia e delle finanze, arriva a 536.906 euro. Il primo dei militari presenti in classifica è il capo di Stato maggiore della difesa, Biagio Abrate, che guadagna 482.019 euro”,

Tra i molti, Lannutti cita anche l’ex direttore generale dei Monopoli di Stato, Raffaele Ferrara, che vantava uno stipendio di 481.214 euro. Oggi il timone di AAMS è diretto da Luigi Magistro, ex 007 dell’Agenzia delle Entrate, che potrebbe veder ridotta la propria paga anche in virtù del previsto accorpamento Monopoli-Dogane.

 

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