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La Provincia di Milano stanzia 595mila euro per la cura del gioco patologico

In: Politica

6 febbraio 2012 - 15:34


ludopatia

(Jamma) Un contributo di 595mila euro per la cura delle sindromi da crisi economica. E’ la somma stanziata dall’assessore provinciale alle Politiche sociali, Massimo Pagani, per contrastare e curare le persone affette da gioco d’azzardo patologico. Secondo l’assessore, il gioco d’azzardo ha avuto un’impennata a causa della crisi:

sempre più persone infatti sperano di guadagnare con slot machine e altri giochi.
A sostenere questa tesi, gli impressionanti dati raccolti dall’Asl. A Milano e hinterland il 54 per cento dei maschi tra i 15 e i 24 anni gioca almeno una volta alla settimana puntando fino a 50 euro. Tra di loro il 22 per cento ha sperimentato almeno cinque tipologie di gioco differenti. Ancora più preoccupante il fatto che il 24 per cento dei giovani giocatori abbia nascosto o ridimensionato le proprie abitudini di gioco ai genitori. Addirittura, il 5 per cento ha derogato impegni scolastici e familiari pur di giocare. Negli ultimi due anni è salita dal 13 al 30 per cento la percentuale di donne richiamate dalle vincite dei giochi. In questo caso la fascia d’età più interessata si colloca tra i 55 e i 64 anni. Per tutti, senza differenza di sesso e di età, il superenalotto rimane la forma di scommessa preferita (67 per cento), seguito da “gratta e vinci” e slot.
«Le conseguenze possono essere devastanti – commenta l’assessore – tanto quanto quelle generate dall’abuso di droga, alcol e farmaci». Un pericolo vero, come ben sanno i genitori del quartiere Vigentino che venerdì sera erano in cinquecento hanno fatto un presidio con fiaccole e palloncini davanti alla nuova sala giochi di via Chopin, a pochi passi da scuole medie ed elementari: «Una sala slot vicino alle scuole non si può tollerare, incentiva la ludopatia e aumenta il rischio di microcriminalità». I residenti chiedono al Comune di seguire l’esempio di altre città, varando un regolamento che fissi la distanza minima fra sale d’azzardo e scuole. «Le licenze, anche per questo tipo di attività, sono purtroppo molto liberalizzate spiega l’assessore alla Sicurezza, Marco Granelli . Esaminerò la questione nei prossimi giorni con l’assessore al Commercio, Franco D’Alfonso».

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