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La proposta dell’Udc di Venezia: slot machine solo all’interno dei casinò

In: Apparecchi Intrattenimento, Casinò, Newslot, Politica, Videolottery

7 marzo 2012 - 15:17


slotbar

(Jamma) Stop alla diffusione capillare del gioco d’azzardo. Questa la richiesta pervenuta questa mattina al comune di Venezia attraverso una mozione dei consiglieri Simone Venturini, Ennio Fortuna e Marco Zuanich dell’Udc.

“Da almeno dieci anni – spiega Venturini – si assiste ad un’incessante diffusione e pubblicizzazione del gioco d’azzardo e delle più varie forme di scommesse, lotterie e giochi elettronici. Il gioco d’azzardo sta diventando una piaga sociale che in alcuni casi porta ad una vera dipendenza psicopatologica che, con il miraggio di una ricchezza facile ed immediata, rischia di mandare in rovina le persone e le loro famiglie. Questo settore muove un volume d’affari pari a 77 miliardi di euro; nella sola provincia di Venezia si spendono più di 1.250 euro pro capite per il gioco e in Italia risultano essere affette da dipendenza da gioco da 900 mila a 1,8 milioni di persone.

Particolarmente esposti ai rischi di dipendenza dal gioco d’azzardo risultano essere «gli appartenenti alle categorie più deboli quali: giovani, disoccupati, famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese ed anziani soli», che pensano di trovare nel gioco la speranza alla soluzione ai problemi di solitudine, noia, illusione di ricchezza.

La dipendenza da gioco, – continua Venturini – configurandosi un vero e proprio disturbo del controllo degli impulsi spesso si associa ad altre dipendenze come l’abuso di alcool e la dipendenza da gioco vira frequentemente in disturbi dell’umore, con gravi conseguenze psicosociali non solo sul piano personale, ma anche familiare e sociale (divorzi, separazioni, violenze).
Preso atto che lo smodato ricorso al gioco d’azzardo finisce per alienare il giocatore dalla realtà, generando comportamenti illegali quali furti, frodi, ricerca ossessiva del denaro per affrontare i debiti da gioco e favorisce il consolidamento della criminalità organizzata;
Verificato che la presenza delle slot machine e più in generale del “gioco d’azzardo elettronico” ha assunto una dimensione rilevantissima nei pubblici esercizi (bar, circoli ricreativi, tabaccherie etc.) di facile accesso a tutti e diffusa capillarmente in ogni angolo della città; tale diffusione nei locali pubblici non consente, a differenza di quanto avviene nei casinò, alcuna forma di controllo o monitoraggio del fenomeno; spesso negli esercizi in questione si verificano altri atti contrari all’ordine pubblico (risse, furti etc.). Per arginare il grave fenomeno si rende opportuno prevedere il divieto di installazione dei sistemi di gioco d’azzardo elettronico (cosiddette slot-machine) in luoghi pubblici o aperti al pubblico e nei circoli e associazioni”, per questo invita il Consiglio comunale a chiedere al Governo e al Parlamento di assumere tutti i provvedimenti normativi necessari a vietare l’installazione e l’utilizzo di apparecchi elettronici finalizzati al gioco d’azzardo nei locali pubblici ed aperti al pubblico, limitandone la presenza solamente nei casinò.

All’interno della mozione dell’Udc c’è anche l’invito rivolto alla Regione, in accordo con l’Azienda ULSS 12, a promuovere una campagna di sensibilizzazione e di prevenzione per informare sui rischi della “ludopatia”, meglio nota come “febbre da gioco”, e dei gravi danni che tale dipendenza provoca.

“Speriamo – spiegano i rappresentati dell’Unione di Centro – che il Parlamento possa, come avvenuto per sigarette e tabacchi, arrivare a vietare la pubblicità riguardante i giochi d’azzardo o, in subordine, a prevederne una ferrea regolamentazione”.

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