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La proliferazione del gioco d’azzardo nella Capitale oggetto di un’interrogazione parlamentare

In: Politica, Scommesse

9 febbraio 2012 - 11:03


roma

(Jamma) In mancanza di una normativa comunale nella città di Roma si registra un proliferare di sale scommesse e sale giochi. A tal proposito gli onorevoli Farina Coscioni, Beltrandi, Bernardini, Mecacci, Maurizio Turco e Zamparutti hanno presentato un’interrogazione a risposta orale chiedendo al Ministro dell’interno, al Ministro dell’economia e delle finanze con la quale chiedono se siano in grado di quantificare il giro di interessi nella città di Roma e complessivamente nelle città sopra indicate e quali iniziative di competenza intendano promuovere o adottare per fronteggiare la situazione sopra esposta.

Di seguito il testo completo dell’interrogazione

“Premesso che: nella città di Roma si registra un proliferare di sale scommesse e sale giochi; che nel 2005 dette sale scommesse erano sette, e attualmente risultano essere oltre 3.400, e come riferisce la giornalista Federica Angeli su Repubblica del 12 gennaio 2012, continuano ad aprire con rapidità sconcertante, sorgendo sulle ceneri di cinema, grandi magazzini, piccoli teatri;
attorno a queste attività, come dimostrato anche da numerose inchieste giudiziarie, si intrecciano gli appetiti sulla criminalità organizzata; la proliferazione di questo fenomeno è anche alimentato dal fatto che non esiste una normativa comunale che governi la materia;
non risulta esistere neppure una mappatura del fenomeno nella città di Roma;
secondo quanto denuncia il segretario provinciale del sindacato di polizia Silp-Cgil Gianni Ciotti, una novità che in questi ultimi mesi sta emergendo è che molte sale giochi romane si stanno attrezzando per poker on line su circuiti illegali, e che la stessa pubblicità indica che alcuni circuiti non sono legali per la normativa italiana: tutti quelli che non finiscono per .it ma per .com sono illegali e non riconosciuti dal monopolio Italiano -:

se quanto sopra esposto corrisponda a verità;

se esista una mappatura delle sale scommesse e sale giochi per quel che riguarda le città di Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Palermo, e quale sia la «fotografia» che ne emerge;

in caso negativo perché tale mappatura non sia ancora stata effettuata;

se siano in grado di quantificare il giro di interessi nella città di Roma e complessivamente nelle città sopra indicate;

in caso affermativo, quali iniziative di competenza intendano promuovere o adottare per fronteggiare la situazione sopra esposta.

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