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Ippica. Una proposta di legge del Pd per rilanciare la filiera e tutelare i lavoratori

In: Ippica, Politica

26 aprile 2012 - 09:36


sandro_brandolini

Istituzione della Lega ippica italiana. Questi i contenuti del ddl

 

(Jamma) E’ necessario rilanciare il comparto dell’impresa ippica in Italia per salvaguardarlo dal collasso e per tutelarne i circa 50 mila addetti complessivamente occupati. La proposta di legge viene dai deputati del Pd, primo firmatario è Sandro Brandolini, propone l’Istituzione della Lega ippica Italiana a decorrere dal 2013 e dà disposizioni non solo per la promozione del settore ma anche in materia di scommesse.

L’art. 1 prevede dunque l’associazione tra gli allevatori, i proprietari e le società di gestione degli ippodromi (detti ‘Lega’) sotto la vigilanza e il controllo del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari o Forestali entro il 30 giugno 2012. Tra i compiti della Lega, quello di approvare un proprio statuto entro il 30 settembre 2012 e quindi diverrà di competenza della stessa l’erogazione dei premi delle corse e dei fondi destinati agli ippodromi, con l’obbligo aggiuntivo (sancito dall’art. 5), di chiusura in pareggio di bilancio e il divieto di indebitamento con istitutiti finanziari.

Il fondo di dotazione annuale della Lega sarà determinato dalle quote associative, dalle entrate delle scommesse (attualmente destinata all’ASSI), dalla cessione dei diritti televisivi e da un contributo erariale temporaneo (costituito da una quota di entrate derivanti dal prelievo erariale unico), da un ulteriore contributo erariale pari alle imposte incassate dallo Stato dalle attività di gioco negli ippodromi e da un contributo pari al 50 per cento delle entrate relative all’introduzione dei giochi con vincita in denaro sulle corse.

Nella proposta di legge si prevede, inoltre, una nuova disciplina delle imposte sulle scommesse ippiche che innalza il livello delle vincite di 5 punti percentuali rispetto alla situazione attuale (portandolo così almeno al 75 per cento di raccolta) parallelamente alla riduzione delle imposte gravanti sulle scommesse: ciò costituirebbe la fonte naturale di finanziamento del settore. La quota minore di prelievo erariale, quindi, verrebbe compensata attraverso l’incremento della raccolta.

Come si legge nel testo: “ipotizzando che tutte le innovazioni previste possano entrare in funzione dal primo settembre 2012”, si prevede già per il 2013, per effetto del moltiplicatore teorico sul gioco (pari al 22 per cento), un incremento medio della raccolta del 20 per cento ovvero 1.325 milioni di euro. Il bilanciamento delle entrate e delle uscite sarebbe, di conseguenza, il risultato di una razionalizzazione delle spese di settore.

“Il rilancio dell’ippica – concludono i deputati del Pd – non può prescindere dal rinnovo degli impianti e delle strutture, che dovranno avvicinarsi sempre più agli standard europei. Questi luoghi sono infatti centro di svago e di intrattenimento per una larga utenza, che accoglie anche giovani e famiglia”.

 

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