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Ippica, nulla di fatto all’incontro col Mipaaf. I manifestanti pronti a tutto: “Non si corre”. Prossimo incontro fissato per il 1° luglio, si va verso lo stato di agitazione. Il settore rischia il default?

In: Ippica, Politica

23 giugno 2015 - 16:11


ippica

(Jamma) – Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro di oggi tra i rappresentanti dell’ippica ed Emilio Gatto (Direzione generale per la promozione della qualità agro alimentare e dell’ippica del Mipaaf). In assenza del sottosegretario Castiglione non sono infatti state prese decisioni ed è stato tutto rinviato al 1° luglio.

 

I manifestanti, per nulla soddisfatti, sono pronti a una svolta decisiva. “Non si corre” è il grido comune della folla che si aspettava ben altro. I presenti si sono detti pronti a mettere in dubbio le corse dei prossimi giorni.

 

“La riunione con il direttore del Mipaaf Emilio Gatto non ha portato le risposte che ci aspettavamo, l’unica persona che ce le può dare è sottosegretario Castiglione, ma non lo potremmo incontrare prima del 30 giugno”. Un po’ alla volta, escono dagli uffici del Mipaaf i 25 tra proprietari di cavalli, gestori di ippodromi, allevatori e vari rappresentanti della filiera che hanno discusso questa mattina su una soluzione per l’ippica.

 

“La coperta è corta” fanno sapere tra commenti non proprio felici i manifestanti presenti da questa mattina alle 11 davanti al Ministero. “Abbiamo fatto una chiara domanda al Mipaaf, l’ippica è morta? Si sono presi altri sette giorni per dare una risposta. Cercheremo di aspettare, ma attendiamo che arrivino le risorse garantite, in caso contrario saremo in stato di agitazione”.

 

Altri parlano addirittura di “default” di tutto il settore. Terminato l’incontro, c’è meno diplomazia nei commenti dei manifestanti, che sembrano uniti nell’idea di bloccare le corse da subito. “I soldi per la benzina sono finiti da un bel po’” commenta un guidatore. Piazza agitata, quindi, e c’è chi guarda alla Francia e all’Inghilterra, dove l’ippica vive una situazione ben più rosea, come le uniche vere soluzioni. “Mio figlio è già partito verso la Francia – commenta un manifestante – perché in Italia l’ippica non ha futuro”.

 

Intanto la  segreteria del sottosegretario Castiglione ha inviato una lettera alle associazioni di categoria del settore ippico “Si informa che a seguito dell’incontro odierno verrà convocato un incontro il 1° luglio alle ore dieci presso questo Ministero. Seguirà convocazione formale subito dopo lo svolgimento dell’audizione parlamentare del sottosegretario Castiglione prevista per il 25 giugno”, dopodomani ci sarà infatti l’audizione anche per capire se sarà ancora Castiglione il titolare del dicastero.

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