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Ippica: in Commissione Agricoltura presentata risoluzione per il pagamento delle spettanze

In: Ippica, Politica

2 agosto 2013 - 09:06


ippica crisi
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(Jamma) Rendere immediata l’attuazione del decreto interministeriale di semplificazione, essenziale e vincolante per accelerare da parte delle pubbliche amministrazioni, e in particolare dello Stato, il pagamento delle somme spettanti nei riguardi di un amplia platea di soggetti operatori dell’ippica, la cui procedura prevista consentirà di rinvigorire l’intera filiera interessata e avviare le premesse per una riorganizzazione socio-economica dell’ippica italiana. E’ quanto si chiede in una risoluzione presentata ieri alla Commissione Agricoltura della Camera da esponenti di vari gruppi parlamentari, quali Pd, Pdl e Scelta Civica.

“Il comparto dell’ippica e l’intera filiera ad esso collegato, – hanno dichiarato i 29 firmatari della risoluzione, tra cui Faenzi, Oliviero, l’ex. Ministro Catania, Bosco e Catanoso, attraversa una crisi ormai divenuta strutturale, il cui declino che si è accentuato in particolare a partire dal 2005, sta determinando conseguenze economiche e sociali, divenute di estrema pericolosità, come testimoniano sia le numerose manifestazioni di rimostranze, che addirittura episodi di suicidio, verificatisi l’anno scorso; le drastiche riduzioni delle agenzie di scommesse, che hanno     causato un progressivo decremento degli introiti sulle corse dei cavalli in un mercato sempre più inflazionato dai giochi non ippici, riducendo fortemente le risorse a disposizione, il ritardo preoccupante delle pubbliche amministrazioni, nel corrispondere nei confronti dei vari operatori, le somme ad essi spettanti da diversi mesi, rappresentano le principali cause che stanno determinando effetti altamente negativi e penalizzanti per l’interno settore con inevitabili conseguenze sul piano occupazionale;
la mancanza di un nuovo soggetto istituzionale a cui attribuire     le competenze giuridiche, organizzative e di coordinamento del settore, a seguito della soppressione dell’ex Unire e successivamente 95 del 2012, dell’Assi a sua volta soppressa con il decreto-legge n. 135 del 2012, che ha convertito, con modificazioni, dalla legge n. trasferito, sebbene in forma temporanea, al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, le relative funzioni e risorse umane, strumentali e finanziarie, in attesa di una soluzione legislativa che preveda l’istituzione di un nuovo organo di controllo e di governance, contribuisce negativamente a rendere più complessi e difficili i tentativi e gli sforzi da parte delle istituzioni, nel risollevare un comparto dalla tradizione centenaria, composto da migliaia di operatori, che richiede una profonda ristrutturazione, sia per garantire i livelli occupazionali, che in relazione alla struttura distributiva delle scommesse ippiche;  nell’ambito del pagamento delle spettanze agli operatori ippici e alle società di corse, occorre inoltre evidenziare, come lo scorso 25 marzo, il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali pro tempore, aveva già trasmesso al Ministro dell’economia e delle finanze, lo schema di decreto per semplificare e velocizzare i pagamenti dei premi; in attesa della definizione delle nuove procedure di spesa per i premi ippici che consentiranno di procedere ai pagamenti direttamente dai conti correnti dell’ex Assi, con sensibili miglioramenti dei tempi di liquidazione, si rileva altresì come nell’anno in corso, siano stati già liquidati 30 milioni di euro previsti dal decreto 135 del interministeriale 31 gennaio 2013, di attuazione della legge n. 2012, che ha permesso di procedere soltanto al pagamento di una parte dei corrispettivi dovuti alle società di corse e dei premi al traguardo fino al mese di agosto 2012; alla suindicata cifra, che rappresenta una parte dei circa 97  milioni complessivi dei crediti vantati dagli operatori al 31 dicembre 2012, (ripartiti in precedenza nel triennio 2013-2015), si aggiungono 35 del ulteriori 31 milioni di euro circa, inseriti nel decreto-legge n. 64, 2013, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2013, n. concernente il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione, nonché ulteriori 17,5 milioni di euro circa relativi alle quote 2011 e 2012 ai sensi dell’articolo 30-bis 185 del 2008 (le cosiddette «maggiori entrate del PREU»); del decreto-legge n.
secondo quanto risulta inoltre dal Ministero delle politiche     agricole, alimentari e forestali nel complesso per il 2013, saranno corrisposti almeno 78,5 milioni di euro sui 97 milioni complessivi, limitando al massimo l’attuazione del piano di rientro prevista dal decreto interministeriale del 31 gennaio 2013;
l’impegno e la particolare considerazione da parte del Governo,     nell’ambito delle criticità derivanti dai ritardi dei pagamenti nei riguardi degli operatori del settore, si configura inoltre dall’avvenuto pagamento dei premi per lo scorso mese di gennaio, a favore di 2.357 beneficiari senza partita IVA, nonché nei riguardi di 2.304 beneficiari per lo scorso mese di febbraio (oltre il 90 per cento degli aventi diritto), a differenza dei beneficiari con partita IVA, la cui procedura risulta più complessa, seppure in numero limitato (88 per il trotto e 56 per il galoppo) e che spesso vantano premi unitari elevati;
per accelerare la velocità dei pagamenti, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha recentemente riproposto alla firma del Ministro dell’economia e delle finanze, un decreto di semplificazione, finalizzato ad accelerare le procedure di erogazione nei confronti degli operatori del settore, rimuovendo pertanto l’attuale e complessa procedura che prevede il passaggio dei pagamenti presso l’Ufficio centrale di bilancio (organo del Ministero dell’economia e delle finanze) del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, con aggravi burocratici e formali non compatibili con la necessità di poter pagare rapidamente gli operatori; il decreto suindicato in particolare, stabilisce la possibilità di pagamento indiretto dei premi attraverso la delega alle società di corse, con la possibilità del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali di avvalersi, per i pagamenti afferenti alle funzioni trasferite, del supporto di un dirigente allo scopo delegato, operando a valere sui conti correnti già intestati all’ex Assi fino al 31 dicembre 2013, con rendicontazione delle operazioni effettuate al termine della gestione; la mancata emanazione del medesimo decreto di semplificazione, sta accrescendo le difficoltà e le complicazioni finanziarie nei riguardi degli operatori ippici, il cui ritardo della liquidazione, per alcuni aspetti incomprensibili, se si valuta che le somme stanziate sono già disponibili, rischia di determinare la chiusura totale dell’intero comparto e dell’intera filiera ad esso collegata; le numerose sollecitazioni nei confronti del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, affinché sia reso operativo e in tempi rapidi il suddetto decreto, indispensabile e necessario per consentire al settore di tamponare anche in forma limitata, la devastante crisi finanziaria che investe l’intera categoria ippica da diversi anni, confermano l’interesse generale che a livello istituzionale, il settore raccoglie, ribadito tra l’altro nel corso dell’esposizione delle linee programmatiche del Ministro De Girolamo,

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