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Ippica. Il sen. Fasano (Pdl) sollecita l’inquadramento del personale di vigilanza

In: Ippica, Politica, Scommesse

22 febbraio 2012 - 10:07


(Jamma) In Senato si torna sul tema della vigilanza delle corse ippiche. E’ il pidiellino Vincenzo Fasano ha presentare un’interrogazione ai Ministri dell’economia e delle finanze e delle politiche agricole alimentari e forestali sulla questione ancora non risolta dell’inquadramento definitivo del personale responsabile di vigilare sulla regolarità delle corse ippiche. Lo stesso commissario dell’Unire, oggi Assi, Claudio Varrone aveva garantito in audizione al Senato l’impegno a superare la questione, cosa che invece ancora non è stata fatta.

 

“Con riferimento al decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, è rimasta disattesa la regolamentazione della posizione degli addetti alla vigilanza delle corse presso l’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico – Assi (ex Unione nazionale incremento razze equine, Unire), – ha spiegato il senatore Fasano – ancorché, in sede di audizione alla 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato, in data 9 marzo 2011, il Commissario straordinario dell’Agenzia, professor Claudio Varrone, avesse assunto formale impegno a superare le criticità, tra le quali vi era quella degli addetti alla vigilanza delle corse. Il personale, allo stato, si trova nella posizione di funzionario onorario, con regolamento previdenziale di cui ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa (Co.Co.Co.), che non è riferibile all’ipotesi di collaborazione costante e finalizzata ad attività ordinariamente ed istituzionalmente programmate dall’Agenzia; in tale situazione mancano dei criteri guida per la nomina degli addetti alla vigilanza che garantiscano trasparenza e realizzino, per quanto possibile, la fidelizzazione degli addetti verso l’Agenzia”.

“Considerato che il personale di vigilanza alle corse – ha continuato Fasano – attualmente non è utilizzato, in via assolutamente prioritaria, tenendo conto di coloro che hanno superato selezioni con idoneità agli incarichi e solo per la posizione professionale acquisita;

detti collaboratori, per le opportunità di fidelizzazione di diretto riferimento esclusivo all’Agenzia, non sono, allo stato, nominati dando assoluta priorità a coloro che svolgono la funzione come unica attività; tenuto conto che la stabilizzazione degli addetti verso l’Agenzia contribuirebbe a dare efficienza alla pubblica amministrazione, a maggior ragione in un settore che si regge su attività sportive e scommesse che devono garantire il pubblico e gli scommettitori relativamente alla più assoluta trasparenza nello sviluppo delle gare presso gli ippodromi, sia per il settore del galoppo che per quello del trotto;

la stabilizzazione garantirebbe anche un livello economico adeguato agli addetti, economia di spesa e crescita professionale per il maggiore utilizzo di coloro che dedicano le loro energie lavorative solo al rapporto con l’Agenzia ed eviterebbe che pochi fortunati possano aggiungere i compensi dell’Agenzia a posizioni professionali e lavorative già sufficientemente garantite,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza, ciascuno per quanto di competenza, della situazione e se e quali azioni intendano promuovere affinché sia dato un definitivo inquadramento, previa valutazione del Dipartimento della funzione pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, sulla posizione giuridica di detto personale”.

 

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