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Ippica, i proprietari pagano le iscrizioni ai Gran Premi e lo Stato se le prende?

In: Ippica, Politica, Scommesse

21 novembre 2014 - 10:08


ippica

Jamma – “Si stimano in circa 3 milioni di Euro gli importi versati dalle Scuderie, a titolo di iscrizione, per partecipare ai Gran Premi del 2013 e del 2014.

 

Come noto questi soldi vanno ripartiti ai piazzati delle corse in questione e andrebbero anche redistribuiti nel giro di pochissimi giorni. Si tratta di denaro privato, di un meccanismo riconosciuto dai sistemi ippici di tutto il mondo in cui sono le società di corse a gestire queste situazioni e lo Stato italiano non può certamente permettersi di sottrarre questi soldi agli appassionati. E invece in Italia succede anche questo.

 

Le società di corse li hanno versati su un conto che fa capo al Tesoro dello Stato e da allora di quei soldi non si è più avuto nessuna notizia. A nostro tutto questo è gravissimo e certamente prenderemo le nostre iniziative di carattere legale per indurre lo Stato ad una rapida restituzione.

 

In una circolare il Mipaaf dichiara, in maniera molto chiara, che si impegna a restituire questi soldi alle Scuderie entro 30 giorni dal momento in cui questo denaro gli sarà riassegnato dallo Stato ma siamo molto preoccupati delle tempistiche della burocrazia e della totale mancanza di competenza specifica di alcuni dirigenti ministeriali che stanno lasciando morire l’intero settore. Stiamo chiedendo al Mipaaf se la richiesta sia già avvenuta e se li stia sollecitando ma potete immaginare le difficoltà di andare a riprendere una cifra del genere dalle casse governative. Come noto il settore attraversa un momento delicatissimo e non ci sembra il caso di distrarre risorse private con questo genere di meccanismi burocratici”.

 

Enrico Tufi
Imprenditori Ippici Italiani

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