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Il sottosegr. Ceriani: “Maggior snellezza e flessibilità grazie all’istituzione dell’Agenzia dei Monopoli”

In: Leggi, Politica

15 febbraio 2012 - 10:21


ceriani

(Jamma) Un passaggio certamente positivo per migliorare l’efficienza dei presidi pubblicistici nei delicati settori dei giochi pubblici e dei tabacchi lavorati, in particolare per quanto riguarda la maggiore snellezza delle procedure burocratiche e la migliore flessibilità nell’utilizzo delle risorse. Ecco come è stato definito lo schema di decreto ministeriale relativo alla trasformazione dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato in Agenzia dei Monopoli dalla VI Commissione del Senato durante la seduta di ieri nella quale è stato espresso, in sede consultiva, parere favorevole.

“Spero che la trasformazione in agenzia fiscale dei Monopoli di Stato – ha affermato il sottosegretario all’economia Vieri Ceriani – possa accrescerne l’operatività anche negli ambiti evidenziati dalla Commissione e che sono, del resto, in linea con le competenze del nuovo organismo. Interverrò quanto prima in Commissione per illustrare le linee generali e gli indirizzi di futura gestione nel coordinamento tra le varie agenzie fiscali”.

All’interno del parere presentato e illustrato dal senatore del Pdl Riccardo Conti, il presidente Mario Baldassarri (Fli) ha evidenziato la necessità di inserire un riferimento al ruolo della nuova agenzia dei Monopoli di Stato per quanto riguarda il controllo del fenomeno della dipendenza dal gioco. “Il nuovo organismo sarà presente sul territorio attraverso la sua articolazione periferica, – ha spiegato Baldassarri – occorre prevedere anche un’azione di monitoraggio del fenomeno di dipendenza dal gioco da parte dei Monopoli di Stato. Occorre inoltre inserire un riferimento all’elaborazione di un quadro generale di coordinamento tra le attività delle agenzie fiscali, nell’ambito dell’annunciato progetto di revisione e razionalizzazione”.

Nel condividere le integrazioni proposte da Baldassarri, il senatore Barbolini del Pd ha chiesto l’inserimento nel parere di un riferimento alle mozioni in materia di gioco d’azzardo approvate dall’Assemblea del Senato nella seduta pomeridiana del 29 giugno 2011 e uno relativo all’obiettivo di sviluppare un’azione di prevenzione e contrasto dei fenomeni di ludopatia.

 

  La Commissione Finanze e tesoro, esaminato lo schema di decreto ministeriale concernente l’istituzione dell’Agenzia fiscale dei monopoli di Stato;evidenziato come la trasformazione dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS) in Agenzia fiscale costituisca un passaggio certamente positivo per migliorare l’efficienza dei presidi pubblicistici nei delicati settori dei giochi pubblici e dei tabacchi lavorati, in particolare per quanto riguarda la maggiore snellezza delle procedure burocratiche e la migliore flessibilità nell’utilizzo delle risorse;
rilevato come il modello delle agenzie fiscali, che ha dato buona prova di sé nei dieci anni intercorsi dall’istituzione delle prime agenzie fiscali, debba essere calato nella realtà specifica del settore presidiato dall’AAMS con il necessario grado di flessibilità, privilegiando innanzitutto l’efficacia nello svolgimento delle funzioni di vigilanza e controllo sul territorio, in una necessaria collaborazione con il sistema delle autonomie locali;
considerato che la struttura complessiva delle agenzie fiscali potrà costituire l’oggetto di un processo di revisione complessiva in vista di una sua semplificazione e razionalizzazione;rilevato come il processo di istituzione della nuova Agenzia costituisca un significativo esempio di attuazione del principio della mobilità del personale all’interno delle strutture della pubblica amministrazione, ribadito del resto dall’articolo 17 del Regolamento provvisorio di amministrazione dell’Agenzia, in quanto larga parte del personale dell’Agenzia stessa proviene da altre amministrazioni pubbliche;
evidenziata la necessità che l’articolazione periferica dell’Agenzia sia definita privilegiando l’esigenza fondamentale di assicurare un’efficace presidio sul territorio piuttosto che una formale presenza burocratica, evitando l’apertura di strutture territoriali che non dispongano di risorse umane ed organizzative sufficienti ad esercitare effettivamente tale compito;
sottolineata l’esigenza di ammodernare e di rivedere il quadro organizzativo e regolatorio del settore dei giochi pubblici – avendo anche a riferimento i contenuti delle mozioni approvate dal Senato in data 29 giugno 2011 in materia di giochipubblici -, preservando il modello unitario di competenze amministrative e di vigilanza pubblica sull’intero settore, tutelando i diritti dei minori e dei consumatori, sviluppando la prevenzione e il contrasto alla diffusione di fenomeni di gioco compulsivo e di ludopatia e assicurando il rispetto dei principi di legalità e trasparenza e garantendo gli interessi erariali;
esprime PARERE FAVOREVOLE con le seguenti condizioni:
3) con riferimento all’articolazione periferica dell’istituenda Agenzia, regolata dall’articolo 13 dello Statuto provvisorio e dall’articolo 4 del Regolamento provvisorio di amministrazione, il quale ultimo prevede la costituzione di Direzioni provinciali ed interprovinciali, provveda il Governo a far sì che la concreta applicazione di tale previsione non si traduca nell’instaurarsi di strutture burocratiche meramente rappresentative e prive di effettive capacità operative, ma sia invece orientata ad assicurare forme efficaci e snelle di puntuale controllo sul territorio da parte dell’Agenzia, in particolare per quanto riguarda l’azione di contrasto all’illegalità ed ai fenomeni evasivi ed elusivi nonché al controllo e al monitoraggio, d’intesa con la altre autorità competenti, dei fenomeni di ludopatie;
4) considerato, inoltre, come la dotazione del personale di qualifica dirigenziale non generale dell’Agenzia, fissata in 100 unità dall’articolo 7, comma 1, lettera b), del Regolamento provvisorio di amministrazione dell’Agenzia, previsione cui peraltro non corrisponde l’attuale dotazione effettiva, che deve quindi essere integrata sotto questo profilo, non consentirebbe comunque di instaurare sedi periferiche in tutte le province, provveda il Governo ad optare preferibilmente per una rete periferica su base interprovinciale, in cui siano allocate risorse professionali e strumentali adeguate al concreto svolgimento dei compiti di presidio del territorio;e con le seguenti osservazioni:
c) con specifico riferimento all’articolo 4, comma 2, del Regolamento provvisorio, il quale, alla lettera n), attribuisce alle direzioni provinciali e interprovinciali dell’Agenzia anche il compito di custodire i materiali sottoposti a sequestro dell’attività giudiziaria, con riferimento ai reperti di contrabbando, ai tabacchi nazionali venduti illecitamente e ai veicoli sequestrati per fatti di contrabbando, valuti il Governo l’opportunità di specificare che le strutture dicustodia non devono essere istituite in tutti gli ambiti provinciali, ma debbano più opportunamente essere mantenute presso i depositi a ciò deputati già esistenti, al fine di evitare duplicazioni e di tener conto più adeguatamente delle esigenze organizzative che lo svolgimento di tale compito di custodia comporta;
d) con riferimento all’annunciato progetto di revisione e razionalizzazione delle agenzie fiscali, la Commissione sollecita quanto prima un’audizione del Governo, per poter valutare tale progetto, anche alla luce del provvedimento in titolo, nonché le strategie complessive delle agenzie esistenti e il loro coordinamento nell’ambito delle rispettive competenze.
 

 

 

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