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Camera, il relatore Fragomeli (Pd) in Commissione Finanze: “Non sono remunerative per lo Stato, anche per il 2016 solo due lotterie”

In: Lotto&Lotterie, Politica

21 gennaio 2016 - 10:22


lottery

(Jamma) – “Anche per l’anno 2016, si sia ritenuto opportuno confermare sostanzialmente il processo di riduzione del numero delle lotterie nazionali a estrazione differita già avviato negli anni scorsi, fissandone il numero a due sole lotterie nazionali a estrazione differita. La scelta di limitare anche quest’anno a 2 il numero delle lotterie nazionali sia legata innanzitutto a ragioni di carattere economico già segnalate negli anni scorsi, in quanto le lotterie tradizionali ad estrazione differita hanno evidenziato un andamento sostanzialmente negativo e non risultano pertanto remunerative per lo Stato”.

 

Così in Commissione Finanze il deputato Gian Mario Fragomeli (Pd), durante la sua relazione introduttiva sullo Schema di decreto ministeriale per l’individuazione delle manifestazioni da abbinare alle lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2016. Fragomeli, relatore, ha rammentato che, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 1, comma 2, della legge n. 722 del 1955, la Commissione dovrà esprimere il parere sul provvedimento entro il 10 febbraio prossimo.

 

Di seguito riportiamo l’intervento integrale del relatore Gian Mario Fragomeli (Pd):

 

Per quanto riguarda il contesto normativo in cui si inquadra lo schema di decreto, ricorda in primo luogo che, “ai
sensi dell’articolo 1 della citata legge n. 722 del 1955, come sostituito dall’articolo 1 della legge n. 62 del 1990, l’individuazione, fino ad un massimo di dodici, delle lotterie nazionali da effettuare ogni anno, oltre ad una lotteria internazionale, è rimessa ad un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro il 15 dicembre di ogni anno, previo parere parlamentare. Quanto agli utili di ciascuna lotteria, è stabilito che essi siano versati in conto entrata al Bilancio dello Stato, e che, per le lotterie eventualmente abbinate a manifestazioni organizzate dai comuni, un terzo degli utili sia devoluto ai comuni stessi, con uno specifico vincolo di destinazione. Tali introiti, infatti, devono essere utilizzati dagli enti locali per il perseguimento di finalità educative, culturali, di conservazione e recupero del patrimonio artistico, culturale e ambientale, di potenziamento delle strutture turistiche e sportive e di valorizzazione della manifestazione collegata”.

 

Rammenta inoltre che “la gestione e l’esercizio delle lotterie nazionali a estrazione differita sono riservati al Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, ora Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a seguito dell’accorpamento operato ai sensi dell’articolo 23-quater del decreto legge n. 95 del 2012, che vi provvede direttamente ovvero mediante una società a totale partecipazione pubblica. A partire dalla Lotteria Italia 2010, la gestione delle lotterie non viene espletata secondo meccanismi basati sul regime concessorio, ma direttamente dall’Agenzia delle Dogane avvalendosi della fornitura di alcuni servizi da parte di Lotterie Nazionali s.r.l. (Lottomatica), in quanto concessionario delle lotterie istantanee (cosiddetti « gratta e vinci »), avente l’obbligo, a titolo gratuito, di distribuire nella sua rete di vendita i biglietti delle lotterie nazionali ad estrazione differita. A tale soggetto sono state in particolare affidate, con apposita convenzione, gli aspetti relativi alla gestione della stampa e distribuzione dei biglietti, nonché all’assistenza alle procedure di estrazione, al pagamento dei premi ed alla realizzazione di attività promozionali”.

 

In merito fa presente che “la Relazione tecnica allegata allo schema di decreto evidenzia come Lotterie Nazionali s.r.l. sia stato l’unico soggetto che ha manifestato interesse a partecipare alle procedure selettive previste per la fornitura di tali servizi”. Passando a esaminare il contenuto dello schema di decreto, evidenzia innanzitutto come, “anche per l’anno 2016, si sia ritenuto opportuno confermare sostanzialmente il processo di riduzione del numero delle lotterie nazionali a estrazione differita già avviato negli anni scorsi (per il 2008 ne erano state previste 4, per il 2009 ne erano previste 3, per il 2010 ne sono state previste 2, per il 2011, il 2012, il 2013 e il 2014 una sola e per il 2015 di nuovo 2 lotterie), fissandone il numero a due sole lotterie nazionali a estrazione differita (laddove la disciplina vigente in materia consentirebbe in astratto, come già indicato in precedenza, di istituire un numero massimo di dodici lotterie, più una internazionale). In particolare, lo schema di decreto prevede, per l’anno in corso, come già previsto per il 2015, lo svolgimento di due sole lotterie: la tradizionale Lotteria Italia, la quale, come d’uso, non è stata abbinata ad alcuna manifestazione o evento, nonché un’altra lotteria, cui sarà abbinata la manifestazione « Premio Louis Braille », organizzata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Come già avvenuto negli anni scorsi, la Lotteria Italia è collegata a trasmissioni radiofoniche e televisive di notevole richiamo che possono assicurare un impatto mediatico positivo: tale collegamento, nonché la circostanza che non sono state previste altre lotterie, induce a ritenere possibile un andamento positivo della predetta Lotteria”.

 

In tale ambito segnala come, “secondo gli elementi indicati dalla Relazione tecnica allegata allo schema di decreto, la scelta di limitare anche quest’anno a 2 il numero delle lotterie nazionali sia legata innanzitutto a ragioni di carattere economico già segnalate negli anni scorsi, in quanto le lotterie tradizionali ad estrazione differita hanno evidenziato un andamento sostanzialmente negativo e non risultano pertanto remunerative per lo Stato. Le ragioni del costante andamento negativo nell’andamento delle lotterie a estrazione differita risiedono, da un lato, alla disaffezione da tale tipologia di gioco da parte dei giocatori, i quali sono interessati a formule di gioco che assicurano una tempistica più immediata e prevedono premi più alti, e, dall’altro lato, nel fatto che si è ormai perso il senso dell’abbinamento a manifestazioni ed eventi tradizionali, da cui deriva il disinteresse degli organizzatori di tali manifestazioni. Tuttavia la relazione governativa segnala come i lievi segnali di ripresa nel numero di biglietti delle lotterie tradizionali venduti nel 2015 abbiano indotto il Governo a confermare anche per il 2016, accanto alla Lotteria Italia, una seconda Lotteria, abbinata al « Premio Louis Braille », la quale ha ottenuto, secondo quanto riferito dal Governo, un significativo successo, testimoniato dalla vendita di circa 990.000 biglietti e da un utile erariale di circa 830.000 euro, al netto dei 414.000 euro destinati all’Associazione organizzatrice del Premio, l’Unione Italiana Ciechi”.

 

Al riguardo, la Relazione governativa evidenzia come l’andamento positivo di tale Lotteria sia legata al suo carattere solidaristico e al notevole impegno profuso dall’Unione Italiana Ciechi, che, grazie alla sua diffusione sul territorio nazionale, ha assicurato una capillare distribuzione dei biglietti della Lotteria stessa. Per quanto attiene alla Lotteria Italia, viene inoltre confermato come “il collegamento di quest’ultima Lotteria a trasmissioni televisive e/o radiofoniche di grande richiamo costituisca un elemento imprescindibile per suscitare la curiosità e l’interesse dei giocatori. In tale contesto ricorda che la raccolta 2015 della Lotteria Italia per il 2015 ha registrato, rispetto al 2014, un incremento di circa il 13,5 per cento: sono stati venduti un numero di biglietti pari a 8.689.860. La raccolta ammonta a 43.449.300 euro, mentre la quota da versare al bilancio dello Stato a titolo di utile erariale ammonta a 10.618.500 euro. È stata devoluta a favore del bilancio dello Stato anche l’ulteriore somma di 868.986 euro relativa al rimborso delle spese di gestione, inserita fra le spese della lotteria e pari al 2 per cento dell’entrata lorda, precedentemente riconosciuta all’ex Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato”.

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