Il Parlamento europeo ha approvato le proprie linee guida per il bilancio UE 2027, fissando le priorità politiche che dovranno orientare la proposta della Commissione. Il testo è passato con 389 voti favorevoli, 191 contrari e 75 astensioni e diventerà la base negoziale dell’Eurocamera nel confronto con Consiglio e Commissione.
Il bilancio annuale dell’Unione definisce entrate e spese per un anno, entro i limiti stabiliti dal quadro finanziario pluriennale. Per il 2027, gli eurodeputati chiedono un bilancio capace di sostenere coesione sociale, occupazione di qualità, competitività, sicurezza, difesa, infrastrutture, casa e sanità. Ma accanto al capitolo della spesa emerge anche quello delle entrate: il Parlamento avverte che l’aumento dei costi legati al debito del NextGenerationEU non dovrà comprimere i programmi europei già esistenti e ribadisce la necessità di individuare nuove risorse proprie.
È in questo contesto che compare il riferimento al gioco online. Nel documento sul quadro finanziario pluriennale 2028-2034, il Parlamento indica tra le possibili soluzioni da esplorare anche un prelievo sui servizi di gioco d’azzardo e scommesse online, accanto a una tassa sui servizi digitali delle grandi piattaforme, all’estensione del Carbon Border Adjustment Mechanism e a un prelievo sulle plusvalenze da cripto-attività.
Il gambling, quindi, non viene trattato come tema regolatorio o sociale. Non ci sono riferimenti a licenze, concessioni, tutela del giocatore o contrasto al gioco problematico. Il settore viene richiamato esclusivamente come possibile base imponibile europea, cioè come fonte di gettito per rafforzare il bilancio dell’Unione.
Sul piano procedurale, il passaggio approvato dal Parlamento non introduce una tassa né rende imminente un nuovo prelievo. La Commissione europea dovrà presentare a giugno la proposta di bilancio per il 2027. Da quel momento partirà il negoziato tra Parlamento e Consiglio, con l’obiettivo di arrivare a un accordo entro la fine dell’anno. Le linee guida approvate serviranno agli eurodeputati come mandato politico nella trattativa.
Per le nuove risorse proprie, però, il percorso è ancora più complesso. Il Parlamento chiede entrate stabili e prevedibili per almeno 60 miliardi di euro l’anno, ma l’eventuale introduzione di nuove fonti di finanziamento richiede l’accordo degli Stati membri. Il testo ricorda infatti che la decisione sulle risorse proprie necessita dell’unanimità in Consiglio, della consultazione del Parlamento europeo e della ratifica da parte di tutti gli Stati membri.
Il riferimento al gioco online va dunque letto come un segnale politico, non come una misura già definita. Bruxelles sta allargando il perimetro delle possibili entrate europee e il comparto del betting e dell’online gambling entra, per ora in modo esplorativo, tra i settori che potrebbero contribuire al finanziamento delle politiche comuni.







