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Il Governo non ritiene utile e doveroso intervenire regolamentando la pubblicità dei giochi d’azzardo?

In: Politica

9 febbraio 2012 - 10:07


elisabetta_rampi

(Jamma) Sono oltre 40 gli onorevoli che hanno sottoscritto un’interpellanza urgente, presentata dall’on. del Pd Elisabetta Rampi, con la quale chiedono al Governo se non ritenga utile e doveroso intervenire a tutela dei cittadini, dei bambini e degli adolescenti, assumendo iniziative per regolamentare severamente la pubblicità dei giochi d’azzardo così come già avviene per altri settori.

 Di seguito il testo integrale dell’ìinterpellanza

 I sottoscritti Rampi, Bossa, Lulli, Albini, Gatti, Schirru, Boccuzzi, Picierno, Mattesini, Bellanova, Damiano, Bobba, Gnecchi, Rossa, Siragusa, Sbrollini, Colaninno, Losacco, Miglioli, Sanga, Murer, Madia, Pizzetti, Piccolo, Fadda, Benamati, Melis, Beltrandi, Strizzolo, Farinone, Scarpetti, Federico Testa, Servodio, Zunino, Nannicini, Pes, Oliverio, Nicolais, Capano, Calvisi e Marrocu

chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro della salute, per sapere – premesso che: il fenomeno del gioco d’azzardo sta assumendo dimensioni di vero e proprio allarme sociale; tale fenomeno risulta aggravato dalla pesante crisi economica che favorisce la diffusione di comportamenti compulsivi e autolesionistici in soggetti deboli e particolarmente vulnerabili che sperano di risolvere in siffatto modo l’incertezza del proprio futuro; tra i fattori sociali di rischio che predispongono l’insorgenza della ludomania, particolare rilievo assume la presenza di difficoltà economiche legate in particolare allo stato di disoccupazione; la dipendenza da gioco è assimilabile alla dipendenza da alcool o da sostanze stupefacenti e, oltre a ledere la salute psicofisica del soggetto interessato, coinvolge spesso interi nuclei familiari che si vedono sottratte ingenti somme di denaro con un impoverimento della propria situazione finanziaria e affettiva; la correlazione tra gioco, indebitamento e usura dimostra come in questo settore sia particolarmente labile il confine tra legalità e comportamenti criminali; numerosi studi ribadiscono la pericolosità che il nuovo gioco d’azzardo on-line può rivestire all’interno delle fasce adolescenziali e recenti dati confermano come i giovani ingoiati dal gioco compulsivo siano una frontiera del business illegale legato allo strozzinaggio; il dilagare della pubblicità, in particolare quella televisiva dei cosiddetti «casinò virtuali», desta particolare preoccupazione negli interpellanti per gli effetti devastanti che un potente mezzo di comunicazione di massa quale la TV può avere su un pubblico suggestionabile -: se il Governo non ritenga utile e doveroso intervenire a tutela dei cittadini, dei bambini e degli adolescenti, assumendo iniziative per regolamentare severamente la pubblicità dei giochi d’azzardo così come già avviene per altri settori, come ad esempio con i prodotti del tabacco.

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