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II gioco per il Premier e le Regole tecniche. Molta ignorantia legis o grullaggine?

In: Apparecchi Intrattenimento, Politica

27 ottobre 2014 - 10:07


bernardinuova

(Jamna) – Volevo scrivere – afferma Eugenio Bernardi – l’ennesima lettera indirizzata al modo politico, in particolare al Presidente Renzi e al Ministro dell’Economia Padoan, come una specie di supplica e spiegare l’errore madornale che stanno compiendo nella Legge di Stabilità, aumentando il PREU (tassazione) di 4 punti e abbassando la percentuale di resa al giocatore sempre del 4%, sia sulle New Slot che sulle VLT, soprattutto per i tempi attuativi.

Ma dopo aver letto la “relazione tecnica”, come consigliava di fare il ViceMinistro Morando alla Direttrice di Jamma nel corso di Enada Roma, la mia non sarà più una supplica ma un rimprovero vero e proprio, perché in quel documento i tecnici del Bilancio affermano in riferimento ai commi 21-22. Aumento PREU e riduzione payout dell’art.44: “Prudenzialmente non si stimano alcun gettito quale effetto della norma”. Ma all’ora – si chiede provocatoriamente Bernardi – per cosa viene fatto tale perverso sunto normativo?

Egregio Presidente Renzi,

si può essere certamente concordi con il resto del provvedimento e sui commi che colpiscono sistemi di gioco o giochi illegali dell’art.44 DDL Stabilità, che norme precedenti scritte male ne hanno permesso la diffusione ma non si comprende la ratio della norma dei commi “21-22. Aumento PREU e riduzione payout”, a soli 3 anni dalla precedente modifica con DECRETO 12 ottobre 2011di AAMS poi confermato dalla LEGGE 26 aprile 2012, n. 44 art.10 comma 9 e seguenti, entrata in vigore il 1 gennaio 2013 che ha portato il payout dal 75% al 74% per le sole New Slot.

Prima di spiegare l’inattuabilità in soli 3 mesi del sunto normativo commi 22 e 23 del cambio Preu e percentuale di vincita dal 1° aprile 2015, mi viene in mente che nella bozza vi era scritto 1° gennaio 2015 e mi è venuto in soccorso l’articolo di una nota giornalista sul settimanale IO Donna di Maria Teresa Meli, dal titolo “II gioco del Premier”, che ben fa comprendere il Suo modus operandi, illuminante, e glie ne cito alcuni stralci: “Ufficialmente vanno d’amore e d’accordo.” ma “In realtà tra Matteo Renzi e il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan non è che sia tutto rose e fiori.” Per questo i due sono impegnati in un perenne tira e molla. E quando sembra che, magari dopo una capatina al Colle e un giretto in Europa, prevalga la linea Padoan, ecco che Renzi scombina tutti i giochi, lasciando con un palmo di naso commentatori, tecnici del ministero dell’Economia e Ragioneria dello Stato. Renzi … quando ingaggia un braccio di ferro con il “suo” ministro dell’Economia l’ha (quasi) sempre vinta. Perché i numeri se li studia, …………………., e, quando non può farlo direttamente lui, c’è un gruppo di fedelissimi sempre pronto a dargli manforte.

Vista così la cosa pare più che certo che qualche consigliere zelante, qualche suggeritore discutibile o meglio “ignorante” ha suggerito questa bestialità demagogica che tanto le è piaciuta a Lei affabulatore e amante delle slide.
Non vorremmo fare la fine della sbandierata vendita delle prime 100 auto blu che non ha funzionato ed è rimasta sulle slide, pazienza ma ora c’è di mezzo un intero settore e migliaia di aziende.

Come dice un altro noto editorialista Piero Ostellino sabato u.s. nel suo pezzo sul Corriere in riferimento al Suo Governo: “Che ci sia una obiettiva esigenza di accelerare i processi legislativi è un fatto incontrovertibile, del quale sono prova le difficoltà che incontra il Parlamento persino a nominare due giudici costituzionali. Ma non sono giustificabili scorciatoie”, ovvero meno slide, meno demagogia e più realismo.

E quindi cito Lei stesso al termine del Vertice europeo di Bruxelles sulle questioni del budget Ue per pagare quote in più per alcuni paesi, ha affermato trattarsi di “regole tecniche” stabilite da Eurostat per l’aggiustamento contabile.
Regole tecniche, appunto, che si frappongono fra la sua smania demagogico/punitiva di cambiare il payout e il PREU degli apparecchi a vincita e la sua attuabilità.
Poi perché solo di questi giochi e non di altri giochi come afferma l’On. Anzaldi – l’allineamento verso il basso agli aggi riconosciuti ai concessionari, in particolare per Lotto, Superenalotto e Gratta e vinci, non che voglia punire altri giochi, ma forse pescare su tutti sarebbe più equo.
Lo ripeto a Lei come ho fatto in audizione alla Regione Lombardia per un regolamento tecnico che la Giunta Lombarda vuole emanare, il cambiamento di percentuale di vincita e della tassazione trattasi di “regola tecnica”, come specificato nel medesimo art.1 della direttiva 98/34/CE, e prevede l’obbligo, della notifica alla Commissione DG Imprese, come da regole comunitarie.
A norma dell’articolo 1, paragrafo 11, della direttiva 98/34/CE l’obbligo di notifica è imposto per le regole tecniche la cui osservanza è obbligatoria in uno Stato membro o in una parte importante di esso.

A parte questo piccolo dettaglio e magari se lo faccia spiegare dal Sottosegretario Sandro Gozi che ha la delega alle Politiche Europee, che la notifica comporta un periodo di status quo di tre mesi – possono diventare anche 4 o 6 i mesi se qualche stato fa osservazioni – durante il quale lo Stato membro notificante non può adottare la regolamentazione tecnica in questione – consente alla Commissione e agli altri Stati membri di esaminare il testo notificato e rispondere adeguatamente.

Mi meraviglio che i suoi consiglieri ma soprattutto l’Amministrazione dei Monopoli di Stato ora ADM non gli abbia suggerito tale problematica visto che la mancata notifica può portare all’apertura di una procedura d’infrazione verso lo Stato membro da parte della Commissione Europea, come è già più volte accaduto anche nel settore dei giochi, almeno in 6 casi.

Ricordo inoltre che una volta adottati i Decreti tecnici inviati a Bruxelles, che dovrebbero essere due, uno per le New Slot e l’altro per le VLT essendo tipologie assai diverse di giochi, al loro ritorno devono iniziare le nuove omologhe di entrambe le tipologie di giochi, a ma forse pure questo nessuno gli è stato comunicato?

Ogni apparecchio o tipo di New Slot o piattaforma VLT vanno omologate prima di essere immesse sul mercato, le New Slot o AWP dai 5 enti certificatori preposti, le VLT da SOGEI.
Per l’omologa o certificazione di prodotto servono dai 2 ai 4 mesi per ogni modello, poi il produttore deve inviare tutto ad AAMS Ufficio 12 e questo ha tempo 90 giorni per emettere certificato omologa in base a Decreto 147/2011, emanato in attuazione della L. n.241/1990.
Poi si deve iniziare a produrre, e quindi il produttore, su prodotto finito, richiede il certificato e nulla osta di distribuzione Sempre in base a Decreto 147/2011, emanato in attuazione della L. n.241/1990 possono passare anche 90 giorni.
Se si vuole sostituire un precedente apparecchio al 75% (solo metà apparecchi sono al 74% da precedente modifica normativa del 2011, iniziata però dal 1° gennaio 2013), il gestore ha due possibilità acquistare un nuovo prodotto con un esborso di denaro notevole oppure deve dismettere il vecchio gioco, farlo aggiornare e inviarlo al produttore e fare installare nel mobile ri-omologato una nuova scheda di gioco, in entrambi i casi poi dovrà richiedere un nulla osta di messa in esercizio e forse finalmente portarlo in un pubblico esercizio, sempre se in quella Regione gli è consentito.
Siccome in AAMS il personale è ridotto ai minimi termini, per rilasciare i certificati e per firmarli, quale tempista potremmo aspettarci?
Per Sua conoscenza dal 1° gennaio 2013 sono stati omologati circa 1.000 titoli o prodotti il che vuol dire che i 5 enti certificatori ne hanno fatti 10 al mese, si regoli un po’ sulle tempistiche. Sempre nel passato per passare dagli apparecchi di prima generazione c.6 del 110 TULPS ai nuovi del comma 6/a sempre del 110 TULPS e sostituire tutti i precedenti ci sono voluti rispettivamente 20 mesi e 18 mesi per mettere a sistema il Decreto tecnico ritornato dalla notifica da Bruxelles e pubblicato il 19 settembre 2006.
Lei parla di tecnocrazia e burocrazia eccole di seguito tutti i passi per produrre un apparecchio comma 6/a del 110 TULPS:
La verifica per la certificazione dell’esemplare del gioco comma 6/a a cura del produttore o importatore

Compilare il Modulo RVC/6 sia nella parte destinata al Produttore o importatore
dell’esemplare di modello dell’apparecchio (Sez. A), sia nella parte destinata al Produttore
della scheda di gioco (Sez. B).
Il Modulo, oltre ad essere consegnato all’organismo di certificazione contestualmente
all’esemplare del modello da esaminare, deve essere inviato all’Amministrazione autonoma
dei monopoli di Stato – Uff. 12° via della Luce 34 a-bis 00153 Roma, a mezzo
raccomandata, oppure tramite fax al n. 06.58572699.
Compilare il Modulo RTP/6 sia nella parte destinata al Produttore o importatore
dell’esemplare di modello dell’apparecchio (Sez. A), sia nella parte destinata al Produttore
della scheda di gioco (Sez. B) e parte della (Sez. C), il Concessionario di rete che a sua volta compilerà la (Sez. D) una volta compilato il tutto (Sez. a-b-c-d) inviare il Modulo, oltre ad essere consegnato all’organismo di certificazione che dovrebbe già avere in carico l’esemplare del modello da esaminare, deve essere inviato all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato – Uff. 12° via della Luce 34 a-bis 00153 Roma, a mezzo raccomandata, oppure tramite fax al n. 06.58572699.
Consegnare all’Ente Certificatore l’esemplare di modello da verificare, conforme ai requisiti di cui all’articolo 2 delle regole tecniche, privo della scheda di gioco;
Compilare la scheda esplicativa, redatta in lingua italiana (in formato cartaceo ed elettronico – CD o DVD), i cui contenuti minimi sono quelli indicati nell’Allegato A, paragrafo 2 delle regole tecniche e qui riportati:
– Nome commerciale del modello
– Identificazione del produttore o dell’importatore
– Nome commerciale della scheda di gioco
– Identificazione del produttore della scheda di gioco
– Estremi per la certificazione di conformità dell’esemplare sottoposto a verifica tecnica alle
prescrizioni di idoneità al gioco lecito
– Dichiarazione di conformità CE
– Caratteristiche tecniche dell’apparecchio
– Modalità di funzionamento apparecchio
– Modalità distribuzione delle vincite
– Costo della singola partita
– Numero di partite che costituiscono un ciclo
– Descrizione tecnica dei dispositivi e dei meccanismi di immodificabilità e sicurezza,
compresi quelli che si attivano in caso di blocco di funzionamento
– Descrizione delle regole che governano ciascun tipo di gioco attivabile sull’apparecchio
– Caratteristiche esteriori dell’apparecchio
– Foto a colori dell’apparecchio (dimensione minima 13×18)
– Schema elettrico dell’apparecchio comprensivo dei dispositivi di immodificabilità e
sicurezza
– Descrizione delle soluzioni adottate per la promozione del gioco responsabile, idonee ad
avvertire il giocatore circa il superamento dei limiti di importo giocato e dei tempo fissati
dal giocatore stesso.
– Apposita sezione dedicata agli elementi compatibili
– Apposita sezione dedicata ai componenti non sensibili, comprensiva di foto a colori di
ogni singolo componente
Elenco degli elementi compatibili e dei componenti non sensibili da
sottoporre a verifica di conformità. In questo caso il produttore deve:
– Dichiarare sia gli elementi compatibili che i componenti non sensibili in un’apposita
sezione della scheda esplicativa;
– Allegare la foto dei componenti non sensibili;
– Consegnare tutti gli elementi compatibili;
– Consegnare tutti i componenti non sensibili, che verranno resi una volta verificati.
Devono essere esposti, nella parte esteriore dell’apparecchio:
– Il costo della partita;
– Le regole di gioco;
– La descrizione delle combinazioni e sequenze vincenti
– Il divieto di utilizzo da parte dei minori di 18 anni.

ISCRIZIONE RAEE registro AAE e al RIES per poter operare.

Lo sa che basta avere un componente diverso come una marca di un monitor LCD su un apparecchio c.6/a New Slot che si deve aggiornare la certificazione?
Per le VLT, non mi dilungo, ma pure per questi terminali devono essere riomologate tutte le piattaforme, e ci vorranno almeno 6/12 mesi, ecc. ecc., poi si devono fare tutti gli aggiornamenti e i collaudi alle oltre 4 mila sale.
Quanto sopra affermato mi si dice che gli sia stato detto dalle Associazioni di settore che hanno scritto: AS.TRO “Cambiare pay out per aumentare il PREU? I congegni leciti non sono videopoker e per ri-omologare “tutto” ci vogliono 18 mesi” e SAPAR : Aumento tasse su Newslot, Curcio (SAPAR): «Così si uccide il gioco legale»
Visto che Lei ha affermato alla domanda di un giornalista sul perché solo un miliardo per le slot machine,: “Si poteva aumentare di più? Sì, ma io credo che ora ci sia un miliardo in più dalle slot machine e mi sembra che non sia male”.
Lei parlava di non aumentare le tasse ma sulle New Slot (+ VLT) lo ha fatto, Lei parla di aumentare l’occupazione ma con l’abbassamento delle percentuali di vincita delle New Slot (+ VLT) sta mettendo a rischio migliaia di imprese.
Un dubbio mi sorge: o Lei non sa quel che dice o qualcuno non conosce bene le norme approvate o probabili entrambe le cose?
Ieri Lei ha avuto il coraggio di dire alla Leopolda che “Su giochi e slot machine c’e’ una polemica in corso perchè nella legge di stabilità abbiamo recuperato dei denari: spero che possano essere superate”, certo lo farà sul gioco illegale ma su quello legale lo azzererà, le polemiche come lei le chiama sono ascritte alla voce “sopravvivenza di un settore” e si superano cancellando tale obbrobrio normativo e imparando a confrontarsi e per non fare la figura “come quelli di Quinto, che fecero il forno di legno” – così si dice dalla sue parti.
Ignorantia legis neminem excusat “L’ignoranza della legge non scusa nessuno» tantomeno chi fa della trasparenza la propria bandiera.”
Oltre a quanto sopra esposto se si leggono anche le dichiarazioni del ViceMinistro Casero che in risposta a interrogazione afferma che nella Delega fiscale verranno riportate norme limitative e distanze metriche simili a quelle di certi comuni (che i Tar affermano non possono fare) e regioni, anche loro bocciate da altre sentenze dei vari TAR, la chiusura del cerchio è completa e allora addio agli oltre 3 miliardi di PREU di questi ultimi anni (oltre 25 miliardi raccolti dal 2004 dai gestori, non dai concessionari)e allora ce lo dica chiaramente Presidente Renzi che non volete più le oltre 4 mila aziende che si occupano di raccogliere e portare questi soldi oltre che istallare a loro spese le New Slot nei pubblici esercizi.
Bernardi Eugenio
Consulente Tecnico – Giuridico, Produttore Esperto di Direttive comunitarie 98/34/CE

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