Il ministro dell’Economia nazionale e delle Finanze, Kyriakos Pierrakakis, ha presentato al Consiglio dei ministri un ampio disegno di legge volto a riformare il quadro di regolamentazione del mercato del gioco d’azzardo in Grecia. Il provvedimento punta a contrastare in modo sistematico il gioco illegale, rafforzare la tutela dei giocatori e potenziare i poteri del Comitato per la Vigilanza e il Controllo del Gioco (HGC), intervenendo anche su aspetti fiscali e sanzionatori.
Il testo nasce alla luce di dati che fotografano un fenomeno di dimensioni rilevanti. Secondo l’indagine 2024 dell’Autorità di controllo, 799.000 cittadini – pari al 9,5% della popolazione – hanno partecipato a forme di gioco illegale, per un volume stimato di 1,67 miliardi di euro e una spesa media di 2.089 euro a giocatore. La perdita annua di entrate per lo Stato viene stimata in circa 400 milioni di euro. Il fenomeno coinvolge in particolare le fasce più giovani: il 52,2% dei giocatori ha meno di 44 anni e la maggiore penetrazione si registra tra i 18 e i 34 anni.
Il disegno di legge interviene su più livelli, con una riorganizzazione complessiva degli strumenti di prevenzione, controllo e repressione.
Sul fronte digitale, vengono attribuiti nuovi poteri diretti all’HGC, che potrà chiedere con procedura amministrativa rapida la rimozione o la disattivazione di contenuti online collegati al gioco illegale, rivolgendosi direttamente a piattaforme, social network, motori di ricerca e altri fornitori di servizi della società dell’informazione. L’Autorità potrà inoltre richiedere dati identificativi relativi a utenti, account o siti coinvolti in attività di gioco senza licenza, con l’obiettivo di interrompere tempestivamente le condotte illecite.
Parallelamente è previsto un significativo rafforzamento delle risorse umane dell’Autorità. L’organico complessivo passa da 80 a 110 posizioni, con l’introduzione di 40 unità di personale scientifico specializzato in gioco, analisi dei dati e supervisione digitale. Attualmente l’HGC conta 72 dipendenti tra personale stabile e distaccato; il potenziamento è finalizzato ad aumentare la capacità operativa e l’efficacia dei controlli in un mercato sempre più complesso dal punto di vista tecnologico.
Una novità rilevante riguarda il Corpo dei controllori di gioco, i cui membri acquisiranno lo status di funzionari investigativi speciali nei casi in cui emergano indizi di reati penali legati al gioco illegale. Oltre al controllo amministrativo, potranno quindi svolgere attività di natura pre-inchiesta, come la raccolta di prove e la trasmissione degli atti alle autorità giudiziarie competenti, rafforzando la risposta penale alle violazioni.
Viene inoltre modernizzato il funzionamento della “black list” dei fornitori online senza licenza. L’elenco sarà ampliato per includere non solo i siti web, ma anche le persone fisiche e giuridiche coinvolte nell’organizzazione o nella promozione del gioco illegale, con indicazione delle violazioni e delle sanzioni irrogate. Sono previsti meccanismi automatizzati per un’esclusione più rapida dei siti illegali, rendendo lo strumento più efficace nel contrasto alle attività non autorizzate.
Sul piano fisico, il disegno di legge reintroduce e rafforza il meccanismo del sigillamento amministrativo immediato dei locali in cui viene esercitato gioco illegale, misura già prevista in passato e poi abolita. È inoltre prevista la possibilità di revoca della licenza operativa da parte del comune competente nei casi accertati, per impedire la riapertura delle attività sotto diversa forma.
Un capitolo specifico riguarda la pubblicità e la promozione del gioco illegale. Viene introdotta una sanzione amministrativa autonoma, da 5.000 a 50.000 euro per ogni violazione, applicabile a chiunque pubblicizzi o promuova gioco senza licenza. La misura è rivolta in particolare ai canali digitali e alle nuove forme di comunicazione commerciale, come influencer, streamer, reti pubblicitarie online e affiliati, con l’obiettivo di limitare la diffusione di contenuti che indirizzano verso operatori non autorizzati.
Il testo interviene anche sul regime delle sanzioni penali, modificando l’articolo 52 della legge 4002/2011 secondo un principio di maggiore proporzionalità. Viene introdotto un sistema a due livelli, con pene più calibrate per garantire applicabilità concreta da parte dei tribunali, ma con aggravanti significative nei casi più gravi, come il coinvolgimento di minori o l’esercizio professionale dell’attività illegale.
Infine, il disegno di legge chiarisce il quadro procedurale relativo alla partecipazione nei processi penali dei soggetti titolari di diritti esclusivi nel settore del gioco, consentendo loro di intervenire a sostegno dell’accusa nei procedimenti connessi a violazioni in materia di gioco illegale, anche in ambito informatico.
Nel complesso, il provvedimento mira a ridefinire l’assetto del controllo pubblico sul settore, con un rafforzamento dei poteri ispettivi e investigativi, una modernizzazione degli strumenti digitali e un inasprimento delle misure contro la promozione e l’organizzazione del gioco senza licenza, nel tentativo di riportare il fenomeno entro confini regolati e tutelare maggiormente i consumatori.






