Nel pacchetto di misure economiche varato dal governo di Atene per fronteggiare l’impatto della crisi energetica, trova spazio anche un intervento significativo sul settore del gioco, destinato a incidere direttamente sulla fiscalità delle vincite online.
Il ministro delle Finanze Kyriakos Pierrakakis, illustrando i dettagli delle misure, ha infatti annunciato un inasprimento del prelievo sulle vincite da casinò online. La nuova struttura fiscale prevede una tassa del 20% per le vincite comprese tra 100 e 500 euro e del 30% per quelle superiori ai 500 euro, mentre resteranno esenti da tassazione gli importi fino a 100 euro.
Si tratta di una revisione rilevante, che segna un rafforzamento del contributo richiesto al comparto del gioco online in un momento in cui i governi europei sono alla ricerca di nuove entrate per sostenere famiglie e imprese colpite dall’aumento dei costi energetici.
L’intervento non si limita al casinò digitale. Il ministro ha chiarito che la tassa sulle scommesse diventerà permanente a partire dal 1° luglio, attraverso un provvedimento normativo separato. Una scelta che consolida il ruolo del settore del gioco e delle scommesse come fonte stabile di gettito per le finanze pubbliche.
Nel complesso, il governo stima che l’intero pacchetto di misure avrà un costo di circa 300 milioni di euro. Una parte significativa sarà compensata proprio dalle nuove entrate derivanti dal gioco: la tassazione sulle scommesse dovrebbe garantire circa 100 milioni di euro annui, di cui 50 milioni già nel 2026.
La decisione di intervenire sul comparto del gioco si inserisce in una strategia più ampia che mira a bilanciare misure di sostegno – come i sussidi sui carburanti e gli aiuti a specifici settori produttivi – con nuove fonti di entrata. In questo contesto, il gioco online si conferma un ambito particolarmente sensibile per i governi, sia per la sua capacità di generare gettito sia per le implicazioni sociali legate alla regolazione e alla tutela dei consumatori.
Resta ora da valutare l’impatto concreto delle nuove aliquote sul mercato greco, in termini di comportamento dei giocatori e competitività dell’offerta legale, in un contesto europeo che guarda con crescente attenzione all’evoluzione della fiscalità sul gioco.







