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Giulio Boscagli (assess.reg.lombardo): ‘Destinare fondi alle Regioni per curare i dipendenti da gioco’

In: Cronache, Personaggi, Politica

9 maggio 2012 - 09:44


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(Jamma) “Dato che lo Stato difficilmente farà a meno dei proventi del gioco, si provveda almeno a destinare una quota degli incassi alle Regioni, per potenziare i servizi di informazione, educazione e cura, sempre più indispensabili”. E’ la proposta lanciata dall’assessore regionale lombardo Giulio Boscagli, intervenendo in Consiglio regionale, sulla mozione presentata dalla Lega Nord sul gioco d’azzardo.

La proposta, in particolare, è quella di prevedere l’accesso alle slot machine solo attraverso il codice fiscale. “Chiediamo alla Giunta di attivarsi presso la conferenza Stato – regioni per dare più competenze e risorse agli enti locali – ha spiegato Cesare Bossetti (Lega Nord), primo firmatario della mozione – e per aumentare i controlli delle forze dell’ordine”.  

 “La mozione  – dichiara l’assessore regionale alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale Giulio Boscagli, intervenendo in Consiglio regionale, sulla mozione presentata dalla Lega Nord sul gioco d’azzardo – riporta in primo piano un argomento delicato, evidenziando una delle contraddizioni del nostro Stato. Infatti siamo in presenza di una realtà, quella del gioco d’azzardo, che non è facile da eliminare, perché porta nelle casse dello Stato grandi risorse”. “Regione Lombardia – ha proseguito Boscagli – sta realizzando un significativo lavoro per aiutare chi cade nel tunnel del gioco d’azzardo patologico. Abbiamo infatti avviato in tutti i Dipartimenti sul territorio, progetti di prevenzione delle diverse forme di dipendenze. In particolare, dal 2011, è stato avviato un programma basato sulla metodologia ‘life skill training’ rivolto alle fasce di popolazione adolescenziale e alle figure educative di riferimento come insegnanti e genitori, che ad oggi coinvolge 100 istituti scolastici”. “Non dobbiamo dimenticare – ha aggiunto l’assessore – i servizi ambulatoriali per il trattamento delle dipendenze, che nel 2011 sono intervenuti su 1.096 persone e la presenza sul territorio di diverse esperienze di sostegno alle famiglie interessate da tale problematica, promosse da associazioni di auto mutuo aiuto”. L’assessore Boscagli ha terminato il suo intervento con una proposta e una sfida: “Dato che lo Stato difficilmente farà a meno dei proventi del gioco – ha ribadito – si provveda almeno a destinare una quota degli incassi alle Regioni, per potenziare i servizi di informazione, educazione e cura, sempre più indispensabili”.

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