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Giorgetti (Sott. Economia): “Intervenire sulla tassazione dei giochi in maniera sistematica altrimenti si rischia di comprimere la raccolta”

In: Politica

14 febbraio 2014 - 10:02


verona   congresso pdl a Verona , Alberto Giorgetti Foto Sartori Fotoland

(Jamma) “E’ già previsto che dal 1o gennaio 2015 il preu sugli apparecchi da intrattenimento si applichi nella misura del 13 per cento” ha dichiarato il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi Alberto Giorgetti nel commentare l’emendamento Gallinella al decreto relativo all’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. L’emendamento chiedeva di garantire copertura finanziaria degli interventi previsti nel provvedimento con un aumento del Preu sulle slot.

 

“Le aliquote previste dall’articolo 30-bis del decreto-legge n. 185 del 2008, convertito dalla legge n. 2 del 2009, – ha spiegato Giorgetti – non sono più in vigore e che attualmente l’aliquota del PREU gravante sulle new slot ha subito già un aumento a decorrere dal 1 gennaio 2013, in quanto il decreto direttoriale 12 ottobre 2011, recepito dall’articolo 10, comma 9, del decreto-legge n. 12 del 2012, convertito dalla legge n. 44 del 2012, ha portato, per il 2013 e 2014, il PREU sulle new slot dall’11,80 per cento al 12,70 per cento della raccolta ed è già previsto che dal 1o gennaio 2015 il tributo si applichi nella misura del 13 per cento. Sotto il profilo del merito, evidenzia che, al netto delle somme che vengono restituite in vincite, le aliquote del PREU incidono in una misura che si avvicina al 50 per cento del margine, (ossia raccolta meno vincite). Ricorda, inoltre, che il disegno di legge recante delega fiscale, approvato, in un testo unificato, dalla Camera e modificato successivamente dal Senato, attualmente all’esame della Commissione finanze della Camera per l’approvazione definitiva, che si attende di qui a poco, reca all’articolo 14 il riordino delle disposizioni relative al gioco pubblico. In particolare, fa presente che la norma prevede, inter alia, il riordino delle disposizioni vigenti in materia di disciplina del prelievo erariale sui singoli giochi, anche al fine di assicurare il riequilibrio del relativo prelievo fiscale. Osserva, peraltro, che la raccolta mediante gli apparecchi da divertimento e intrattenimento in esame si è ridotta, nel 2013, di 4 miliardi di euro. Oltre che per il citato rilievo di natura formale, ossia per l’erroneo riferimento al decreto-legge n. 185 del 2008, ritiene, quindi, di esprimere parere nettamente contrario all’emendamento in esame, in quanto aumenti di aliquote sulla raccolta derivante dagli apparecchi da divertimento e intrattenimento al di fuori di una cornice sistematica, che potrà essere delineata in attuazione della già ricordata delega fiscale, rischiano di deprimere ancora di più la raccolta e di rendere ancora più caotica la legislazione in materia. Inoltre, osserva che la previsione di un aumento del gettito, senza possibilità di riduzione delle somme destinate alle vincite, farebbe incidere detto aumento direttamente sulla filiera, che non avrebbe la possibilità di traslare la maggiore imposta sui giocatori; ciò in quanto,- ha concluso – per la variazione del payout sulle new slot, è necessario un intervento tecnico di modifica che deve interessare circa 400 mila apparecchi, per cui un eventuale ritocco del payout non potrebbe avere effetti se non per una piccola parte dell’anno 2014”.

 

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