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Gioco pubblico, Girelli (PD): “Servono più informazione, una rete nazionale di cura e formazione per i legislatori”

Occorre rafforzare l’informazione sui rischi del gioco, costruire una rete nazionale per la presa in carico delle persone con comportamenti problematici e garantire una maggiore preparazione di chi è chiamato a legiferare sul settore. Sono questi i temi affrontati da Gianantonio Girelli, componente della Commissione Affari Sociali della Camera del PD, nel corso del convegno “Persone in gioco. Connessioni, intrattenimento e nuove forme di partecipazione”, promosso dall’Osservatorio sul gioco pubblico di SWG.

Nel suo intervento, Girelli ha evidenziato come il tema della prevenzione richieda un’attività informativa più costante e diffusa, capace di raggiungere i cittadini al di là delle campagne istituzionali. Secondo il deputato, è necessario spiegare con maggiore continuità cosa sia il gioco e quali possano essere i rischi connessi, favorendo una reale consapevolezza del fenomeno.

Il parlamentare ha poi richiamato l’attenzione sulla necessità di potenziare i servizi dedicati alle persone che sviluppano comportamenti problematici. A suo giudizio, il sistema deve essere preparato a rispondere a una domanda di assistenza che potrebbe crescere nel tempo, evitando che il fabbisogno di cura superi la capacità di accoglienza delle strutture disponibili.

Girelli ha inoltre sottolineato come oggi le risposte sociosanitarie siano organizzate in modo disomogeneo tra le diverse Regioni. Per questo ha auspicato un indirizzo nazionale che consenta di garantire standard omogenei di presa in carico e assistenza su tutto il territorio italiano.

Nel corso del suo intervento ha affrontato anche il tema del gettito fiscale derivante dal gioco pubblico, invitando la politica ad adottare una prospettiva più ampia. Secondo Girelli, limitarsi a considerare le entrate fiscali rischia di far perdere di vista i costi sociali e sanitari che il sistema deve sostenere per la cura delle persone e per le conseguenze economiche connesse ai comportamenti problematici.

Infine, il componente della Commissione Affari Sociali ha richiamato l’attenzione sulla preparazione della classe politica. A suo avviso, una conoscenza insufficiente delle dinamiche del gioco da parte dei legislatori rischia di compromettere la qualità delle future riforme. Per questo ha definito momenti di confronto come quello promosso da SWG un’opportunità preziosa per approfondire il tema e favorire la costruzione di interventi normativi condivisi, capaci di affrontare un settore in continua evoluzione.

Redazione Jamma
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