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Gioco patologico. Clima infuocato in Commissione Affari Sociali, Binetti attaccata dai Cinque Stelle

In: Apparecchi Intrattenimento, Politica

22 novembre 2013 - 11:13


baroni massimo

 

(Jamma) Clima ‘bollente’ in Commissione Affari Sociali della Camera dove si sta lavorando alla bozza del testo unico in materia di Prevenzione e Cura del Gioco d’Azzardo Patologico. La riunione prevista per ieri, 21 novembre, è improvvisamente saltata e, a quanto pare, lo svolgimento dei lavori è reso difficile dall’atteggiamento tutt’altro che conciliante dei rappresentanti del Movimento Cinque Stelle. Sull’ultima riunione, quella del 19 novembre scorso, Il deputato grillino Enrico Baroni esprime un giudizio molto forte. “In quella riunione il Comitato ristretto (sede referente) ha dato la misura di almeno un alto funzionario confuso della propria pubblica funzione e del principio di imparzialità del pubblico impiego. Sono stato volgarmente aggredito (“tu…tu…tu…”…ho la registrazione audio!) dal funzionario di Commissione Affari Sociali della Camera per la mia valutazione politica sulla necessità di controllare quanto verrà detto dai funzionari ministeriali che verranno a spiegarci “qualcosa” sul Tesserino Unico Elettronico dei Giocatori d’Azzardo, che è una nostra proposta. La mia denuncia “preventiva” è il lecito e pubblico sospetto che tutta la filiera di politici e funzionari governativi troppo “vicini” al business del Gioco d’Azzardo (e dell’AAMS) abbiano contribuito a questo sfacelo. Da anni tutti colludono con le lobby e la zona grigia dello Stato da cui trae forza, con l’esempio di funzionari ampiamente condannati per omessi controlli”. “L’aggressione nei miei confronti dimostra che sono sulla strada giusta” continua Baroni “Un’enorme massa di denaro si muove su questi binari! Chi sta da una parte e chi sta dall’altra? Cosa fanno i funzionari “distratti” e “ipovedenti” che stanno nel mezzo? Funzionari che si vantano di lavorare da vent’anni per lo Stato sono strapagati e vogliono essere valutati solo dai loro datori di lavoro, “la casta”. Dimenticavo! Cosa voleva Giorgetti, ministro con delega ai giochi dalla On.le Binetti, relatrice della legge sul G.a.p, l’altro giorno che è venuto a cercarla in commissione Affari Sociali per un colloquio privato?” si chiede Baroni. I Cinque Stelle chiedono insomma che si approvi una loro mozione con la quale chiedono l’annullamento delle attuali nomine ministeriali nell’Osservatorio sulla dipendenza da gioco d’azzardo. Nello specifico Baroni evidenzia come l’M5S “non può accettare che dell’osservatorio faccia parte Antonio Tagliaferri”, già direttore giochi Aams. Da approfondire, sempre secondo il deputato Cinque Stelle, resta ancora la questione del “tesserino unico elettronico del giocatore”, chiesta con forza dai grillini, e la copertura finanziaria: “La Binetti (che è relatrice del testo unico, ndr) ha ipotizzato una spesa di 77 milioni, come Movimento Cinque Stelle chiediamo che una percentuale pari all’1% dell’intero giocato (ovvero circa 90 mld) sia destinata a uno specifico fondo che serva a contrastare il gioco azzardo patologico”.

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